
In seguito alle proteste per i risultati del sud, Il ministro dell’Università Anna Maria Bernini reclama chiarezza (soltanto) ai rettori delle università meridionali riguardo i risultati dei test di ingresso alla facoltà di medicina. Ma non sarà che questa inquisizione sia una mela avvelenata al sapore di caramello e antimeridionalismo?
Lo scorso 28 maggio si è tenuta la prima sessione dei test di ingresso alla facoltà di medicina. Sono ben 62.279 i giovani che hanno partecipato ai test, quando i posti provvisori disponibili sono pari a 20.867. Pare che quest’anno i punteggi più alti siano stati raggiunti proprio negli atenei di Napoli, di Caserta e di Palermo. I candidati che hanno raggiunto il punteggio massimo di 90 sono triplicati rispetto a coloro che hanno sostenuto la prova nelle università del Settentrione. Al primo posto nella classifica degli atenei con la media di punteggio più alta figura la Federico II di Napoli, la cui percentuale è più del doppio di quella dell’università statale di Milano e il triplo di quella di Torino. Al secondo posto troviamo l’università di Palermo e al terzo posto l’università di Padova.
Il sistema dei test di medicina è sempre stato un po’ torbido, questa non è certo una novità. Tuttavia, soltanto ora che le percentuali più alte riguardano gli atenei meridionali, la polemica si accende con un fervore nuovo. Ciò è vero a tal punto che il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha inviato una lettera ai rettori delle università di Napoli, Caserta e Palermo per chiedere «con cortese sollecitudine informazioni puntuali sulle modalità in cui si è svolta la prova». È chiaro che, se i risultati sono macchiati dall’imbroglio, indagare è un dovere. È difficile, tuttavia, non porsi alcune domande: innanzitutto, perché solo ora? E perché solo al sud? Se l’università di Caserta non rientra tra le prime tre sul podio, dove invece figura l’università di Padova, perché il ministro ha inviato questa richiesta anche all’università Vanvitelli di Caserta? Non sarebbe stato più coerente, nonché più giusto, inviarla all’università di Padova? Non sarà forse che ogni traguardo raggiunto dal sud, a fronte di un nord stranamente in svantaggio, desta fastidio e può essere attribuito unicamente alla disonestà?
Leggi anche Università italiane sempre meno prestigiose: la classifica CWUR
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...