
Castel Volturno. L’azienda che si occupava del servizio rifiuti, Isvec srl, ha aizzato l’ira degli operatori ecologici e i dipendenti. Al centro delle accuse ci sarebbe il mancato pagamento del Tfr e delle finanziarie, che avrebbero dato avvio al pignoramento in busta paga.
È ciò che è capitato ad Antonio Barile, operatore ecologico da anni a servizio del cantiere castellano. Il dipendente si è recato nella nostra redazione consegnandoci tutta la documentazione a sostegno delle sue accuse nei confronti dell’azienda.
Di seguito l’intervista ad Antonio Barile, dipendente del servizio rifiuti e oggi in guerra aperta contro la Isvec.
Cos’è successo una volta aperta l’ultima busta paga ricevuta dalla Isvec?
“Mi sono arrivate delle lettere dalla Fiditalia perché l’azienda non aveva pagato all’incirca 8 rate della mia finanziaria, quindi volevano da me queste cifre. Il Tfr versato non corrisponde a quanto scritto nella busta paga, dove addirittura c’è scritta una cifra di oltre 4.423,79mila euro di versamenti nel 2023. Dato che l’azienda non ha effettuato i pagamenti anche per la finanziaria che ho intestato, quest’ultima ha agito col pignoramento in busta paga“.
In realtà quanto le risulta versato dall’azienda?
“989,59 euro al 31 dicembre 2023. Parliamo di un quarto della cifra che l’azienda ha scritto nella busta paga“.
Ha notato altre “sorprese” all’interno della busta paga?
“Ho ancora 27 giorni di ferie non pagati e 65 ore di permessi rol (riduzione orario lavorativo) finora non pagati“.
Cosa comporta tutto ciò per lei?
“Non hanno pagato Tfr e finanziaria. Ora tutti questi pagamenti ricadranno su di me e ricadranno sulle mie buste paga della nuova ditta (WM Magenta Srl – DM Technology Srl)“.
Ha parlato del problema con esponenti dell’amministrazione?
“Siamo andati al comune e abbiamo parlato con l’assessore Pasquale Santagata. Lui stesso si è impegnato nel controllare i pagamenti fatti dall’azienda prima di procedere al saldo delle fatture rimanenti. Per adesso non è ancora successo nulla“.
E invece l’azienda cosa le ha risposto?
“La segretaria mi ha detto di denunciare e di fare quello che volevo, dopo mi ha staccato il telefono in faccia. Un anno fa ho presentato una denuncia ai carabinieri proprio per queste irregolarità dell’azienda, ma ancora nulla. Lo abbiamo sempre chiesto anche ai proprietari, ma abbiamo ricevuto risposte negative. Ci dicono di denunciare e andare avanti, sono sicuri di non avere alcun tipo di sanzione o ripercussioni“.
Lei è l’unico ad aver subìto questo trattamento?
“Ce ne sono tanti, ma non hanno il coraggio di denuciare“.
Lei ha proceduto a denunciare tutto pubblicamente nelle sedi opportune?
“Ho denunciato tramite il mio avvocato anche il mancato pagamento degli straordinari. La Isvec non aveva i mezzi, così mi hanno fatto fare il servizio notturno e non l’hanno mai pagato. Mai pagato uno straordinario notturno nelle 24 buste paga ricevute. Uscivo tutti i giorni dalle 22 di sera alle 4 del mattino. Non mi hanno mai dato un euro. Posso dimostrare quello che sto dicendo: ho tutti gli ordini di servizio“.
A quanto ammonterebbe la cifra per il mancato pagamento degli straordinari?
“Mancano 700 euro al mese del notturno“.
Cosa farà ora?
“Andrò avanti finché non avrò risposta. Ci sarei passato sopra al mancato pagamento dei notturni, ma con il Tfr e la finanziaria non pagati hanno superato qualsiasi limite“.
I dipendenti del servizio rifiuti le hanno denunciato irregolarità nei pagamenti fatti dalla Isvec, cosa risponde?
“Abbiamo provato a tranquillizzare i dipendenti: dobbiamo ancora pagare alla ditta le fatture di novembre e dicembre, parliamo di una cifra che si aggira sui 500mila euro. Per conti approssimativi i lavoratori dovrebbero avere spettanze sui 300mila euro, quindi riteniamo che ci sia la capienza economica per agire con poteri sostitutivi. Ci sarà un fondo a garanzia e non pagheremo la Isvec finché i dipendenti non avranno ciò che spetta loro”.
Prende questo impegno?
“È un impegno che non prendo solo io, ma tutta l’amministrazione comunale”.
Cos’ha detto ai lavoratori?
“Ho chiesto ai lavoratori di iniziare ad organizzarsi per lavorare con i sindacati auspicando la disponibilità dell’azienda a risolvere il problema. La nostra idea è di pagare direttamente i lavoratori invece che dare all’azienda”.
Si è interfacciato con l’azienda sul tema?
“Ho convocato l’azienda, ma non si è presentata”.
Il dipendente intervistato lamenta anche straordinari non pagati. Su questo cosa potrà fare l’ente?
“Purtroppo possiamo fare poco dato che riguarda prettamente il rapporto azienda-lavoratore. Il mio impegno è certo e massimo su tutto il resto”.
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