
L’inquinamento da plastica rappresenta una delle emergenze ambientali più pressanti del nostro tempo. Negli ultimi decenni, la produzione e l’uso di materiali plastici hanno registrato un incremento vertiginoso, diventando una delle maggiori minacce per oceani, coste ed aree terrestri, con gravi ripercussioni su ecosistemi e biodiversità.
The Custodians Plastic Race è un’iniziativa di pulizia sistematica avviata lo scorso anno, nata proprio con l’obiettivo di realizzare attività per rimuovere plastica e rifiuti da terra e mare.
La BioDesign Foundation ha dato via ad un’iniziativa ad hoc per contribuire alla lotta contro l’uso e la dispersione di plastica nell’ambiente creando format di pulizia del territorio su scala nazionale. Parliamo di “The Custodians Plastic Race” progetto che, fin dal suo avvio lo scorso anno, ha dato vita a numerose iniziative concrete per combattere l’inquinamento da plastica negli ecosistemi terrestri e marini.
Non si parla di piccole campagne di clean-up locali, ma di un intervento concreto a livello nazionale che sfrutta il coinvolgimento di volontari, scuole, aziende e degli enti della Marina Militare, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Protezione Civile. Grazia a questa sinergia, l’opera dei Custodians of the Future, riesce a raggiungere anche aree particolarmente difficili.
Dal suo avvio, l’iniziativa ha raggiunto un risultato straordinario: sono state raccolte ben 600 tonnellate di plastica dispersa in natura e reti da pesca. Questo successo è il frutto di un intervento attivo e collettivo che sottolinea l’importanza di ogni piccolo gesto. Ogni pezzo di plastica rimosso non è solo un contributo alla pulizia dell’ambiente, ma un passo concreto verso un futuro più sostenibile e un pianeta più sano.
The Custodians Plastic Race risulta essere così efficace anche perchè sfrutta la piattaforma digitale di CESP (The Custodians Earth Solution Platform), sviluppata proprio dalla stessa BioDesign Foundation.
L’app è accessibile a tutti ed aiuta a segnalare punti critici per la pulizia, si pensi a spiagge e strade ed a individuare, tramite scansione dei fondali, gli accumuli di rifiuti marini. Questa tecnologia avanzata realizza una vera e propria una mappatura digitale dettagliata che permette e facilita la localizzazione e l’intervento attivo su aree particolarmente interessate dalla presenza di agenti inquinanti.
Il funzionamento è semplice e veloce, proprio per garantire un’azione pronta ed efficace: le segnalazioni di rifiuti appaiono come punti rossi sulla mappa digitale. Il caposquadra del team preposto all’intervento, li aggiorna a giallo per indicare la pulizia in corso e poi a verde una volta completata. In caso di grandi quantità di plastica, il punto diventa blu, attivando una richiesta automatica ad un’azienda di smaltimento specializzata che si occupi della bonifica.
Il progetto avviato già da qualche anno raggiungerà il proprio apice il prossimo ottobre 2025 con l’organizzazione di un’intera settimana dedicata alla pulizia sincronizzata in tutto il territorio italiano. L’evento opererà come una cassa di risonanza coinvolgendo istituzioni, aziende, associazioni e volontari, una task force unita per ripulire il proprio territorio, una manifestazione tangibile del detto “l’unione fa la forza”.
Visti gli straordinari risultati, BioDesign Foundation intende infatti espandere il proprio impegno, puntando soprattutto su iniziative educative che favoriscano la consapevolezza riguardo l’importanza di salvaguardare l’ecosistema. Non a caso, The Custodians Plastic Race, è partito dall’Italia per raggiungere poi nel tempo altri Paesi tra cui Spagna e Germania, puntando ad una diffusione su scala globale.
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