
Sabato 11 gennaio il sistema ferroviario italiano ha conosciuto l’ennesimo collasso. Si tratta di una situazione che, negli ultimi anni, si è fatta sempre più frequente. Mentre il governo discute di ipotetici satelliti di Musk, è andata in tilt la rete ferroviaria. Questo evento dimostra la contraddizione italiana del tentativo di adeguarsi alla corsa tecnologica e l’incapacità di farlo completamente.
A chiunque sia solito viaggiare in treno per necessità lavorative, accademiche o familiari è ormai ben tristemente nota l’eventualità che, durante il suo giorno in viaggio, qualcosa potrebbe andare storto. Aldilà dei ritardi (che sono passati ad essere il danno minore), improbabili chiodi, appalti esterni, pantografi in tilt, incendi e problemi ai binari sono solo alcune delle problematicità a cui si va incontro. Indubbiamente, a contribuire alla periodicità dei collassi, c’è anche l’esplosione dell’alta velocità e, in particolare, la concorrenza tra Frecciarossa e Italo, che si articola su una rete estesa troppi pochi chilometri e in alcuni tratti perfino troppo obsoleta.
Nel frattempo, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini non ha proferito parola. Per un personaggio di cui si è abituati a vedere l’immagine costantemente, questo atteggiamento è apparso contradditorio. Ma, d’altronde, l’intera coalizione ha scelto la autoassolutaria via del silenzio, interrotta solo da una nota in cui si esaltano gli “sforzi” del ministro”.
Negli ultimi decenni, il numero di treni è cresciuto molto. Secondo l’Istat, nel 2023 sono stati effettuati più di 800 milioni di viaggi. Un dato che può dare un’idea: l’Italia possiede più treni della Germania, ma la sua rete è ferma agli anni 60. La soluzione proposta dal Ministro dei Trasporti Salvini sarebbe la riduzione temporanea del 15% delle corse per diminuire la pressione sulla rete.
Ma questa misura rischia di colpire proprio i pendolari, la categoria più penalizzata dai continui disservizi (i rimborsi, per esempio, coprono sempre solo una percentuale del biglietto). Continuare a ignorare le esigenze dei pendolari significa rimanere ciechi nei confronti dei veri protagonisti di questa questione.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...