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Tiziana de Giacomo: «Io, scelta direttamente da Nino D'Angelo»

Redazione Informare
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28 settembre 20176 min di lettura

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L’abbiamo vista recitare accanto a Maurizio Casagrande nel film “Babbo Natale non viene da Nord” ed ultimamente in teatro, nello spettacolo teatrale della celebre sceneggiata napoletana “Zappattore” con Francesco Merola. Stiamo parlando di Tiziana de Giacomo, attrice napoletana rivelazione dell’anno che ha cominciato a farsi notare al grande pubblico già da giovane grazie alla partecipazione a programmi televisivi, corti e pellicole cinematografiche. Quest’estate, invece, è stata presente in diversi festival e rassegne con l’attore Casagrande per la presentazione di una webserie dalle tematiche sociali.

Tiziana, inizi a lavorare nel mondo del cinema nel film “Il seme della discordia” di Peppe Corsicato. Da quel momento, sei stata impegnata in altri set e pellicole. Da dove nasce la passione per il cinema?
«Fin da piccola il mio sogno era di poter diventare un’attrice. Tutto iniziò da un banalissimo concorso di bellezza: “La Più Bella Del Mondo”, mi classificai tra le venti finaliste nazionali nel 2001, avevo appena diciotto anni. Poi, dopo alcune apparizioni televisive, un giorno, passeggiando con degli amici, incontrai il titolare di un’agenzia di grafica che aveva sentito già parlare di me e mi propose di lavorare come fotomodella. Da quel momento iniziai a collaborare con varie agenzie di moda e così conobbi un agente che, dopo un provino, mi propose un ruolo da coprotagonista in una fiction: “Amori e Passioni”, consigliandomi di studiare recitazione avendo visto in me una particolare predisposizione».

Reciti accanto di Maurizio Casagrande in “Babbo Natale non viene da nord” e di recente sei stata in teatro nello spettacolo “Zappatore”. Anzitutto, preferisci il cinema o il teatro e per quale motivo?
«Beh, il confronto non lo possiamo fare, sono esattamente due cose diverse. A cinema interpreti un ruolo ma ti rendi conto di quello che hai fatto solo dopo averti vista sul grande schermo. Tutto quello che giri sul set può cambiare in fase di montaggio, ciò dipende tutto dal regista, a mio parere. Il teatro, invece, ti mette realmente a tuo agio. È una sensazione unica per un attore, sentire le emozioni del pubblico in sala, in diretta. Il vero attore nasce dal teatro, durante lo spettacolo non c’è possibilità di aggiustare e riprendere nulla, è tutto in diretta e lì che si vede la bravura di un attore, ma bisogna essere fortunati e lavorare con le persone giuste».

Tiziana de Giacomo
Tiziana de Giacomo
Tiziana de Giacomo

Tornando alla rappresentazione de “Lo Zappatore”, dove interpreti Elvira, c’è qualche caratteristica che hai in comune con questo personaggio. Quale?
«No. Elvira era austera e gelida, con un atteggiamento snob. Arrabbiata e delusa per non avercela fatta a tenere per sé il suo amato. Una borghese vagamente razzista e classista, che accoglie, nel proprio mondo, un uomo di un’estrazione sociale più bassa e pur amandolo, non accetta la sua provenienza e gli chiede di rinnegare la famiglia e le sue origini. Io non mi vedo così, sono una sognatrice, a tratti forse posso sembrare gelida ma in realtà non lo sono, i miei occhi ingannano, direi. Forse è anche per questo che ho di solito intrepretato ruoli di donne dure, ma fidatevi non lo sono, sono determinata sì, ma non gelida».

Com’è stato recitare in un classico della tradizione partenopea? Cosa ti ha dato a livello artistico e personale?
«Elvira è un personaggio molto stimolante per me, ancor di più, lo è stato aver interpretato la versione originale del ‘53, scritta da Enzo Vitale, liberamente ispirata alla canzone del 1928 di Libero Bovio e musicata da Ferdinando Albano. Abbiamo avuto come regista il maestro Bruno Garofalo che, come ben sappiamo, ha lavorato con il grande Eduardo De Filippo, il quale mi ha dato tanti consigli. Sono quelle esperienze e lavori che ti formano che, senz’altro, fanno crescere il tuo bagaglio artistico. Io sono sempre stata del parere che bisogna fare poche cose ma buone, e “Zappatore” per me lo è stato. Fa parte di quelle esperienze che porterò sempre nel cuore».

Sul palco hai recitato accanto a Francesco Merola, figlio di Mario Merola. Come sei arrivata in questa rappresentazione?
«È stato tutto per caso. Il regista cercava una ragazza bella e brava con un’aria aristocratica, e come spesso succede, sono gli amici a fare i nomi d’ipotetiche possibilità. Io sono stata una di quei nomi. Ho incontrato il direttore artistico del Trianon e consulente musicale di “Zappatore”, il grande Nino d’Angelo, e lui mi ha scelta! La cosa più bella è aver avuto anche la conferma della scelta giusta dalla stessa famiglia Merola. Chi più di loro poteva capire realmente chi potesse interpretare quel ruolo? Nessuno».

Sei attiva nel sociale. Recentemente con Maurizio Casagrande sei stata protagonista di una web serie. Ce ne vuoi parlare?
«Una web serie sociale sull’autismo con la regia di Maurizio Casagrande, “Quello che vedo”, che racconta la storia di Filippo Balestrieri, ragazzo autistico di venticinque anni, di suo padre Carlo, interpretato da Fabio Fulco, e del suo fratellino Mirko. A scuola la maestra assegna un compito a Mirko, il cui titolo è proprio “Quello che vedo” e da lì partirà, attraverso immagini e flashback, il racconto della quotidianità della famiglia Balestrieri, di una quotidianità che a Mirko, nonostante tutto, piace così com’è, anche perché non riuscirebbe a immaginarne un’altra differente. Io interpreto Simona, una giovane barista che lavora nel locale di Carlo (il papà del ragazzo autistico), che si compenetra nel suo problema, quello di dover far tutto da solo senza una figura femminile al suo fianco. Lei fa un po’ da “mamma e moglie” alla famiglia Balestrieri e da lì parte tutto un intreccio anche di gelosie e problemi quotidiani che attraversano i due».

Sei stata impegnata al cinema e al teatro. Attualmente a quale progetto stai lavorando?
«Sto preparando uno spettacolo mio nel cui tema principale vedremo degli chef, di più non posso dirvi. Alla fine dell’anno riprenderemo lo spettacolo “Zappatore” e con il nuovo anno partirò con un altro spettacolo, di Maurizio Casagrande, dove interpreterò una vampira. Al momento sto lavorando su progetti televisivi, sperando di annunciarveli prima possibile, come ben sapete, non possiamo dire nulla prima. Molte cose bollono in pentola».

di Giovanni Iodice

Foto di Andrea Errico

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  • #Francesco Merola
  • #Maurizio Casagrande
  • #Nino D'Angelo
  • #Tiziana de Giacomo
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