
La classifica, ormai, è segnata per entrambe le squadre: il Toro di Juric non può avere più ambizioni europee ed è lontano dalla zona calda, il Napoli ha deposto le armi per la lotta scudetto ed è matematicamente qualificato per la prossima Champions League. Torino-Napoli non sarà, dunque, una partita decisiva per il destino delle due compagini, ma guai a pensare che sia un’amichevole!
In primis, le partite degli azzurri contro le squadre allenate dal croato non sono mai banali. Il suo calcio, il suo giocare uomo contro uomo, ha spesso messo in difficoltà la filosofia di palleggio dei partenopei. Inoltre, per il Torino quanto per il Napoli, finire bene la stagione significa porre le giuste fondamenta per la prossima stagione. Juric non si è mai nascosto, è tutto fuorché aziendalista e le dichiarazioni di inizio campionato sull’esiguità della rosa sono state decisive per l’acquisto, negli ultimi giorni di mercato, delle pedine necessarie. Queste ultime uscite serviranno ai granata per capire chi merita conferma e dove, invece, è necessario intervenire.
Anche Spalletti sfrutterà queste ultime uscite per capire soprattutto chi potranno essere i titolari del futuro. Al netto di una sessione di mercato che difficilmente vedrà colpi sensazionalistici, il tecnico toscano comincerà a pensare al dopo Insigne e a come la squadra potrà sopperire tecnicamente e numericamente all’assenza della principale fonte di gioco degli azzurri.
Il Toro è decimo in classifica con 47 punti. Posizione più che tranquilla e senza più pretese a 3 giornate dalla fine. Viene da 5 risultati utili consecutivi, 3 vittorie contro Salernitana (1-0), Spezia (2-1) ed Empoli (3-1) e 2 pareggi di lusso con Milan (0-0) e Lazio (1-1). La squadra ha trovato una sua identità nel corso della stagione, sposandosi con i dogmi di mister Juric. Il ritorno del Gallo Belotti, poi, ha ridato verve alla fase offensiva.
Il Napoli ha collezionato 70 punti in classifica. Dopo la partenza sprint, i 7 punti nelle ultime 5 partite hanno tagliato gli azzurri fuori dalla corsa scudetto. Fatale è stata la toscana, con le due sconfitte con Fiorentina ed Empoli, entrambe per 3 a 2. Il pareggio con la Roma 0 a 0 va ad equilibrare il bilancio che ha visto anche due roboanti vittorie, il convincente 3 a 1 con l’Atalanta e il pieno di rimpianti 6 a 1 con il Sassuolo.
Dovrebbe essere ancora Berisha a difendere i pali granata. Dopo l’incondizionata fiducia data al meno famoso dei Milinkovic-Savic, Juric negli ultimi mesi ha ridato vita al ballottaggio, forte anche della grande affidabilità del portiere albanese. La difesa a 3 dovrebbe vedere il ritorno del protagonista di questa stagione Gleison Bremer, ai lati del quale agiranno Djidji e Rodriguez (non convocato Buongiorno). A centrocampo mancherà per squalifica il goleador delle ultime settimane Saša Lukić. Pobega darà nerbo a centrocampo, coadiuvato dalla regia di Mandragora o Ricci, con il primo in leggero vantaggio. Sulle fasce intoccabili Singo e Vojvoda, anche se le ultime prestazioni dell’albanese potrebbero aprire ad una staffetta con Ansaldi o Ola Aina. Intoccabile il Gallo Belotti, per cui nelle ultime ore non sembra più così impossibile la riapertura del discorso rinnovo. Alle sue spalle il funambolico Brekalo e Praet, che dovrebbe ancora essere preferito a Pjaca. Non disponibile Sanabria.
Giocheranno i migliori o si comincerà con qualche alternanza che dia spazio a chi ne ha avuto meno, anche in vista della prossima stagione? Le indiscrezioni sembrano andare nella prima direzione, ma chissà che Spalletti non sorprenda tutti. Intanto dovrebbe difendere i pali l’ormai recuperato Ospina. Davanti a lui, solita linea a 4 con Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo è recuperato Lobotka, che insidia Anguissa e Ruiz. Davanti potrebbe essere confermato il quartetto che ha annichilito il Sassuolo: Lozano a destra, Insigne a sinistra e Mertens a supporto di Osimhen. Non si può escludere, però, l’impiego di Zielinksi, Elmas o Politano, provando anche a recuperare la condizione mentale soprattutto del polacco in un impegno che non dovrebbe mettere particolari pressioni.
TORINO (3-4-2-1)
Berisha; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Mandragora, Pobega, Vojvoda; Praet, Brekalo; Belotti.
Allenatore: Juric.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Gemello, Izzo, Zima, Aina, Ansaldi, Ricci, Linetty, Pjaca, Seck, Pellegri.
NAPOLI (4-2-3-1)
Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Ruiz; Lozano, Mertens, Insigne; Osimhen.
Allenatore: Spalletti.
A disposizione: Meret, Marfella, Juan Jesus, Zanoli, Malcuit, Ghoulam, Lobotka, Demme, Zielinski, Elmas, Politano, Ounas, Petagna.
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