
Dopo Milano, la città di Torino sarà la seconda in Italia ad introdurre il divieto di fumare all’aperto a meno di 5 metri da altre persone. In presenza di donne in gravidanza o bambini, il divieto sarà assoluto. Non è tutto, per le violazioni è prevista una multa da 100 euro.
Il consiglio comunale di Torino ha recentemente approvato un’importante modifica al regolamento di polizia urbana. In un’estensione delle precedenti normative, è stato stabilito che ora anche all’aperto non sarà possibile fumare prodotti a combustione, incluse le sigarette elettroniche, a meno che non si mantenga una distanza superiore ai 5 metri dalle altre persone. Tuttavia, è prevista una eccezione nel caso in cui vi sia un esplicito consenso delle persone vicine che permetta di ridurre tale distanza.
Questa nuova disposizione, definita come “distanza di cortesia”, è stata introdotta non solo per rispettare la libertà dei fumatori, ma anche per proteggere la salute di chi li circonda. In particolare, la normativa impone un divieto assoluto di fumare in presenza di bambini o di donne in gravidanza, categorizzando queste situazioni come particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi del fumo.
L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) riporta che il fumo è responsabile dell’85-90% dei casi di tumore al polmone. Non solo: esso aumenta anche il rischio di sviluppare tumori in altre parti del corpo, come il cavo orale, il seno e la vescica. Anche il fumo passivo non va sottovalutato, poiché contribuisce a un rischio cumulativo di morte per tumore al polmone di un decesso ogni 1.000 persone esposte.
Torino non è la prima città italiana a introdurre misure severe contro il fumo in luoghi pubblici. A Milano, ad esempio, dal 2021 è in vigore una regola che proibisce di fumare a meno di 10 metri da altre persone nei luoghi pubblici e alle pensiline degli autobus.
Nel piccolo comune di Volano, in Trentino, è stato vietato fumare vicino a scuole, centri sportivi e parchi, promuovendo l’iniziativa “Volanononfuma”. Anche Bibione, una conosciuta località balneare del Veneto, ha implementato dal 2019 il divieto di fumo in spiaggia.
Queste iniziative dimostrano un crescente impegno da parte delle autorità locali nel combattere i rischi per la salute pubblica associati al fumo ed evidenziano, inoltre, una tendenza verso ambienti più salubri e rispettosi del benessere collettivo.
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