
Finalmente riunito al proprio pubblico, il Napoli torna a vincere e lo fa proprio contro la Lazio dell’ex Sarri. La cerimonia prima della partita, il ricordo di Diego Armando Maradona, hanno caricato di emozioni il match fin dai primi minuti. E proprio come un anno fa, il Napoli ha consegnato nella porta di una squadra romana 4 palloni pieni di intensità emotiva. Un Napoli diverso da quello visto in coppa: dal primo minuto in campo Insigne e Fabian Ruiz, al fianco dello spagnolo Lobotka e come centravanti Mertens.
La Lazio, immediatamente travolta dagli azzurri è andata in svantaggio la prima volta con Zielinski, ma ci ha pensato proprio “Ciro” Mertens al 10′ minuto (proprio stasera non può essere un caso!) a raddoppiare il vantaggio per poi ribadire ancora a rete al minuto 29′ segnando il suo gol n. 139 in maglia azzurra. Chiude, infine, il poker il solito gol da fuori area di Fabian Ruiz che al 40′ del secondo tempo spegne ogni speranza per i biancocelesti di Sarri.
In vista del turno infrasettimanale contro il Sassuolo, Spalletti ha operato alcuni cambi conservativi: dentro Petagna, Elmas e Demme per far riposare Lozano, Zielinski e lo stesso Mertens. Ma stasera i ragazzi in campi si sono divertiti tutti e anche i nuovi entrati hanno cercato di lasciare il segno.
Il Napoli di stasera ci ha ricordato un po’ quello Sarriano, la qualità di gioco era talmente alta che la Lazio non ha potuto fare altro che arrancare dietro questi ragazzi. Ma come dice Spalletti “I napoletani hanno bisogno di amare ed essere ricambiati, servono eroi da esaltare”. Il tecnico di Figline è andato via sbattendo un po’ la porta alle sue spalle. Se oggi i giornali riportano le pessime dichiarazioni rilasciate da altri nei suoi confronti, questo non interessa più i napoletani che quella porta l’hanno lasciata chiusa.
Ospina 7; Di Lorenzo 7; Koulibaly 7; Rrhamani 6.5; Mario Rui 7 (86′ Ghoulam sv); Lobotka 7.5; Fabian Ruiz 7.5 (86′ Malcuit sv); Lozano 6.5 (65′ Elmas 6); Zielinski 7.5 (74′ Demme sv); Insigne 7; Mertens 8.5 (65′ Petagna 6).
di Alessandra Criscuolo
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