
Soffia un vento di rinascita a Torre del Greco. Questo grazie alle attività del progetto “Rinascita e cambiamento sostenibile”, avviato dall’Associazione Eco Culturale, da un’iniziativa ideata da un gruppo di cinque giovani, finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani tramite il programma del Corpo Europeo di Solidarietà. Le tematiche principali del progetto sono l’ambiente ed il cambiamento climatico, l’acquisizione di competenze verdi e lo sviluppo della comunità.
L’obiettivo del progetto è quello di creare uno spirito collettivo più consapevole e sensibile alle tematiche ambientali, sensibilizzando i cittadini sull’importanza della tutela dell’ambiente e della cura del verde urbano, educandoli alla sostenibilità ambientale e alla protezione dei patrimoni naturalistici e della biodiversità, utilizzando eventi di clean up e visite guidate come mezzo di aggregazione sociale, condivisione scientifica e inclusione, favorendo nel contempo la salute psicofisica delle persone coinvolte oltre alla riqualificazione urbana.
Il progetto prevede anche una serie di laboratori didattici attraverso i quali i volontari presentano delle lezioni interattive tra i banchi delle scuole superiori, volte a fornire ai ragazzi una visione più dettagliata e ampia di un futuro più sostenibile che potranno scegliere di vivere o magari di studiare. Queste attività sono possibili grazie a campagne di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, grazie a percorsi di formazione e divulgazione scientifica per la conoscenza e per la promozione culturale, e soprattutto grazie ad una forte campagna di solidarietà nei confronti di categorie più deboli e in stato di forte disuguaglianza sociale.
Per andare alle origini del progetto dobbiamo fare un salto indietro a domenica 27 ottobre, quando i ragazzi dell’Associazione Eco Culturale di Torre del Greco, in collaborazione con la Fondazione Umberto Feola, che avevano riqualificato e inaugurato il campetto adiacente alle scale della villa comunale in uno spazio ormai da decenni lasciato all’incuria e all’indifferenza, inaugurano il risultato di quel progetto di riqualificazione urbana, iniziato già nell’aprile precedente con una prima fase di interventi, che ha trasformato un luogo abbandonato in un centro di aggregazione sportiva e culturale. La seconda fase della riqualificazione, poi, ha visto i volontari dell’associazione, già impegnati nella pulizia e rimozione dei rifiuti e all’istallazione di bidoni per la differenziata, tornare per dare nuova vita all’area. Il campetto è diventato un punto di riferimento per i giovani della città, è stato rinnovato con vernici fresche e dotato di nuove attrezzature sportive.

Un aspetto importante dell’iniziativa è la partecipazione di numerosi writers, che uniti insieme hanno trasformato i muri spogli o vandalizzati dell’area in un’esplosione di colori e creatività. I murales sono quasi tutti a tema sportivo, promuovendo i valori di inclusione, partecipazione e spirito di squadra, temi cari a Umberto Feola, giovane scomparso 20 anni fa, ricordato proprio per il suo impegno nella diffusione dello sport come strumento di coesione sociale. L’iniziativa non si limita solo all’aspetto estetico e culturale: sono state infatti piantate numerose piante nelle aiuole, restituendo alla natura uno spazio ormai spoglio e abbandonato. Queste nuove aree verdi non solo abbelliscono il campetto, ma diventeranno un luogo di ritrovo accogliente per le famiglie e i giovani della zona.
L’inaugurazione è culminata con l’affissione di una targa commemorativa in marmo, dedicata proprio a Umberto Feola, promotore dello sport come strumento di inclusione sociale. La targa sarà un simbolo duraturo della sua passione e del suo impegno a migliorare la vita della comunità attraverso il gioco e lo sport. Il campetto, che oggi porta il suo nome, rappresenterà un luogo di incontro e integrazione per le generazioni future. A maggio 2025, il progetto ha portato anche alla riqualificazione delle scale della villa comunale. Un piccolo angolo di città è rinato, con un messaggio di speranza, inclusione e bellezza, dimostrando ancora una volta il potere che ha la partecipazione attiva dei cittadini nel trasformare il proprio territorio.
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