Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
EVIDENZAPolitica

Tradimento a 5 Stelle: nel contratto di Governo scompare l'identità del Movimento

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
24 aprile 20185 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Tradimento a 5 Stelle: nel contratto di Governo scompare l'identità del Movimento

Indice (3)

  • 1Con in mano la prima stesura del contratto di Governo, Di Maio dice di mettere al sicuro l’identità del Movimento, ma dal documento vengono fatti fuori: lotta alla corruzione e alle mafie, conflitto d’interesse, superamento della Fornero, della Buona Scuola e reddito di cittadinanza.
  • 2Tradimento a 5 Stelle
  • 3«Con questo prima stesura del contratto abbiamo compiuto un passo importantissimo per facilitare il dialogo con la Lega e il Partito Democratico. Siamo impazienti di approfondire con la forza politica che lo vorrà i termini del contratto di governo e i 10 punti politici, così da iniziare a lavorare al più presto per riportare l’Italia fuori dalla crisi economica, sociale e morale in cui è intrappolata da troppi anni».

Con in mano la prima stesura del contratto di Governo, Di Maio dice di mettere al sicuro l’identità del Movimento, ma dal documento vengono fatti fuori: lotta alla corruzione e alle mafie, conflitto d’interesse, superamento della Fornero, della Buona Scuola e reddito di cittadinanza.

Con un post sul blog pentastellato, il leader Luigi Di Maio afferma che: «Il Movimento 5 Stelle non ha alcuna intenzione di perdere la sua identità politica in un Governo di coalizione classico». Ma, analizzando i punti del contratto, i suoi elettori devono star sicuri delle parole pronunciate dal loro candidato premier?

Con l’avvento del mandato affidato a Roberto Fico per cercare un’intesa di Governo tra 5 Stelle e Partito Democratico, il Movimento creato da Grillo prova l’ultimo affondo per cercare una vera e propria mediazione basata su punti programmatici: il contratto. Un contratto alla tedesca che assicuri stabilità al Paese, un calderone di punti schematizzati che potrebbero mettere d’accordo le due fazioni composte da Lega e Partito Democratico. Di Maio è stato chiaro: nessun accordo se al tavolo vi sarà la presenza di Silvio Berlusconi, un inno di battaglia che ha avuto come megafono la sentenza sulla Trattativa Stato-Mafia, nella quale compare il nome del Cavaliere. Una decisione, quella di Di Maio, che mette d’accordo buona parte dell’elettorato pentastellato, una scelta coerente con le battaglie del Movimento, ma che non trova riscontro con i punti del contratto. Già, Berlusconi è stato fisicamente fatto fuori, ma, forse, idealmente è ancora lì. Ciò possiamo affermarlo se partiamo da una chiara lettura del contratto di Governo stilato dai tecnici incaricati da Di Maio.

Tradimento a 5 Stelle

«Vi sono divergenze che derivano da diverse, se non opposte, concezioni della vita associata e di ordine morale». E infatti proprio queste divergenze sono state fatte completamente fuori dal contratto. Non compare, alla luce dei punti schematizzati, pilastri che hanno segnato la campagna elettorale dei pentastellati e il loro stesso ammirevole risultato elettorale. La lotta alla corruzione scompare dai punti prioritari, solo un mese fa Di Maio ribadiva che: «Daremo massima attenzione al rispetto dell’ambiente, al contrasto della corruzione e dell’eccessiva burocrazia». Nei fatti ciò è risultato falso. La corruzione è uno dei mali dilaganti nel nostro Bel Paese e, con un’eventuale firma di questo contratto, verrà fatta fuori dai temi del Governo. Altro esempio è la lotta alla mafia, baluardo dei 5 Stelle, una delle poche fazioni a parlare del problema; stampato nella memoria di questa campagna elettorale le letture della sentenza Dell’Utri di Alessandro Di Battista. «Berlusconi effettuò un patto con Cosa Nostra», tuonava Dibba, ciò è vero, ma nel contratto scompare letteralmente il contrasto alle mafie. Niente superamento della Fornero, un punto in cui si concentrano maggiormente le differenze dei partiti. Nessun superamento della Buona Scuola; la riforma del sistema scolastico, aspramente criticata dai 5 Stelle, rimane in piedi. E arriviamo ora al grande escluso: il reddito di cittadinanza. Sbandierato, rivendicato, ridicolizzato e martoriato, il reddito di cittadinanza lascia il posto al salario minimo garantito, manovra strutturalmente differente. Rientrano nel contratto il piano giovani, gli incentivi alle famiglie, la questione riguardante la sicurezza dalla minaccia terrorista e il grave problema della pressione fiscale. C’è anche il contrasto alla violenza di genere e al cyberbullismo, velocizzazione della giustizia e mette d’accordo tutti la Green Economy.

Facendo fuori queste proposte bisogna chiedersi di che identità politica sta parlando Di Maio. L’intera campagna elettorale è stata rivoltata con questo contratto e risulta difficile pensare ad una normale manovra istituzionale, purtroppo non è così. Il proporzionale pretende il dialogo tra le varie forze politiche; pensare che i 5 Stelle debbano mantenere le loro posizioni è un pensiero utopistico, ciò non presuppone però che possa esser fatto fuori il cuore della campagna elettorale, a questo punto non è un compromesso politico, ma democratico.

«Con questo prima stesura del contratto abbiamo compiuto un passo importantissimo per facilitare il dialogo con la Lega e il Partito Democratico. Siamo impazienti di approfondire con la forza politica che lo vorrà i termini del contratto di governo e i 10 punti politici, così da iniziare a lavorare al più presto per riportare l’Italia fuori dalla crisi economica, sociale e morale in cui è intrappolata da troppi anni».

Su queste dichiarazioni del leader dei 5 Stelle c’è poco da ridire. Di Maio ha intrapreso una vera e propria scorciatoia per il dialogo con Lega e PD, ma questi due sembrano ancora restii ad una possibile collaborazione. Il Carroccio senza Berlusconi non si muove, sottostare ai pentastellati metterebbe Salvini nell’ombra e, in ogni caso, la sua vittoria e la sua fama post-elettorale è una conseguenza della grande coalizione di Centrodestra. Dall’altra parte i Dem sono divisi, i fedeli alla linea renziana continuano a sostenere una ferrea opposizione, anche se non si è capito a chi, mentre un’altra parte sarebbe favorevole ad un’apertura, ad un dialogo. La base del confronto tra le forze politiche è questo contratto, toccherà a Fico sondare il terreno e mettere fine a questo “Governo delle dichiarazioni”. Oppure? Oppure dovranno mettersi d’accordo per un esecutivo che cambi legge elettorale per tornare nuovamente alle urne. Poche certezze vi sono ora: l’Italia ha mancato ancora l’appuntamento con la stabilità e io non vorrei essere né Mattarella né Allegri.

di Antonio Casaccio

Tags
  • #5 stelle
  • #berlusconi
  • #contratto
  • #Di Maio
  • #governo
  • #PD
  • #Salvini
Antonio Casaccio
Redazione Informare

Antonio Casaccio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026
Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Il mausoleo funerario di Virgilio: dove sono finiti i resti del poeta latino?

Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...

Alessandro Giuseppe Terracciano•17/09/2026
"Cortile in Festa" 2026: tre serate di teatro e musica al Maschio Angioino di Napoli
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • EVIDENZA

"Cortile in Festa" 2026: tre serate di teatro e musica al Maschio Angioino di Napoli

Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....

Alessandro Giuseppe Terracciano•16/09/2026
Villa Literno, le sfide del comune spiegate dal sindaco Valerio Di Fraia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Villa Literno, le sfide del comune spiegate dal sindaco Valerio Di Fraia

Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...

Redazione Informare•16/09/2026