
L’assessore all’Urbanistica di Castel Volturno, Angela Parente, ha dedicato un post alla sua partecipazione alla Biennale di Venezia. La Parente, candidata alle prossime elezioni regionali con Forza Italia, ha preso parte al seminario organizzato dal CRAFT – Centro di Competenze Territori Antifragili del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
L’incontro era incentrato su proposte di rigenerazione urbana per l’area di Destra Volturno. Non vogliamo entrare nel merito del progetto né delle difficoltà quotidiane di quella zona – anche perché di gruppi di studio negli anni se ne sono succeduti molti – ma stavolta vogliamo concentrarci su un passaggio che ci ha particolarmente colpito.
Nell’elenco dei problemi storici, l’assessore Parente cita il “conflitto irrisolto sulla proprietà delle aree oggetto della Transazione Stato/Coppola rimasta in parte inattuata”. Aggiungendo:
Grazie a questo momento di confronto daremo avvio alla redazione del Piano Città con la cooperazione di tutte le istituzioni preposte alla risoluzione dei macro problemi di Castel Volturno e faremo sentire la nostra voce con una visione chiara e lungimirante dello sviluppo dell’intero litorale domitio
Dichiarazioni fatte su Facebook, ma che hanno un peso politico non indifferente e di cui cittadini e stampa vogliono sapere di più – soprattutto quando si parla di Transazione Stato/Coppola. Il tema, infatti, è stato affrontato a Venezia ma non in Consiglio comunale.
L’amministrazione ha scelto di confrontarsi con i tecnici del Politecnico, grazie ai quali si redigerà un “Piano Città”. Un confronto di tale importanza non è stato condiviso con le realtà locali. Le associazioni e le parti sociali di Castel Volturno, così come i rappresentanti delle minoranze etniche, non sono mai stati interpellati per un consulto sul piano.
Le consulte comunali delle associazioni non sono mai state attivate e il dibattito democratico, così, rischia di restare incompleto.
Un altro punto critico riguarda il presunto conflitto sulle proprietà delle aree oggetto della Transazione, un fatto inedito, considerato che l’accordo risulta formalizzato e cristallizzato. Resterebbe invece da chiarire lo stato attuale delle opere e i relativi limiti realizzativi. Uno scontro sulla proprietà delle aree sarebbe un fatto del tutto nuovo, che meriterebbe una discussione pubblica ben più ampia di un post sui social.
L’assessore Parente dovrebbe spiegare nel dettaglio quali conflitti sono in corso, anche perché si tratta del tema cardine su cui si gioca lo sviluppo del territorio. I cittadini – giustamente – vogliono assistere a un dibattito approfondito. L’uso di slogan o di frasi sintetiche per riassumere la questione della Transazione Stato/Coppola risulta inadeguato.
Non si tratta di polemica, ma è necessario evidenziare che annunci di tale rilevanza vengono affidati a Facebook, senza un passaggio nella casa comunale, luogo di rappresentanza di tutti i cittadini.
L’attivismo della Giunta è indubbiamente apprezzabile, ma i fatti continuano a mostrare una predilezione per la comunicazione social rispetto ai canali istituzionali. Manca il confronto reale con le parti sociali che vivono quotidianamente il territorio.
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