Eppure, moltissime aziende, ad oggi, considerata l’ambiguità del suddetto decreto, non sanno se debbano fermarsi o meno. Per queste motivazioni, al fine di ridurre al minimo il rischio contagio, il governo chiarisca e metta in campo tutte le azioni possibili senza perdere ulteriore tempo. Tutte le aziende che ad oggi non hanno adempiuto alle disposizioni sanitarie e comportamentali previste dal Dpcm del 14 marzo, vanno chiuse!
Il fattore tempo è vitale, non possiamo aspettare oltre:
UGL Metalmeccanici conferma lo stato di agitazione in tutto il paese, invitando le strutture territoriali a proclamare scioperi laddove riscontrassero la carenza delle misure precauzionali previste dal dcpm 14 marzo o la mancata chiusura di aziende le cui attività non risultino necessarie.
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