
Sabato 25 ottobre, presso la sede dell’associazione Figli in Famiglia APS, si è tenuto un evento che ha saputo unire impegno, comunità e prospettiva. Un mercatino solidale pensato per raccogliere fondi destinati all’autofinanziamento dei progetti dell’associazione e alla ristrutturazione di un’ala della struttura.
Come spiega l’operatrice Rebecca Cuomo, l’obiettivo è quello di trasformarla in una sala informatica, una biblioteca e un nuovo spazio che possa accogliere le attività di doposcuola e di counseling psicologico. Un’iniziativa semplice nella forma, ma carica di significato. L’ennesima dimostrazione di come Figli in Famiglia continui ad essere un punto di riferimento per il quartiere, un faro di speranza e di opportunità per tanti ragazzi e famiglie.
Chi conosce la storia di Figli in Famiglia APS sa che il nome di Carmela Manco è indissolubilmente legato alla sua nascita e alla sua crescita. Da oltre trent’anni, Carmela rappresenta l’anima di questa realtà nata dal basso, in risposta ai bisogni di un quartiere difficile della periferia est di Napoli. Oggi, però, c’è qualcosa di nuovo. Carmela sta lasciando sempre più spazio ai giovani, ai tanti operatori e volontari che nel tempo hanno abbracciato la sua visione. Non un passo indietro, ma un passo accanto: un gesto di fiducia e continuità. Mentre l’associazione evolve e cresce, Carmela resta una figura centrale, di guida e di sostegno, un punto di riferimento che orienta le nuove generazioni verso un impegno sociale autentico e consapevole.
A raccontarci la storia dell’associazione è Christian D’Angelo, segretario generale di Figli in Famiglia APS. «L’associazione nasce ufficialmente nel 1993 grazie a Carmela Manco, che abitava di fronte e vedeva i bambini del quartiere costretti a stare in strada fino a tardi, con le mamme che gli davano giusto il necessario. Carmela iniziò spontaneamente ad accogliere alcuni bambini, fino a quando non ci fu l’esigenza di realizzare un posto per accoglierli e toglierli dalla strada». Quel posto, oggi così vivo e accogliente, era un ex capannone della Cirio, dove un tempo si producevano conserve di pomodoro.
«Carmela lo ha rilevato nel 2000 con un mutuo con banca etica, che ancora oggi paga con difficoltà anche legate al quartiere. Ma oggi il posto è una vera oasi: un luogo sicuro e felice dove si condividono valori positivi, che cerchiamo di trasmettere ai ragazzi», continua D’Angelo. Non solo assistenza, ma educazione emotiva, crescita personale e opportunità concrete: «Offriamo delle opportunità a ragazzi ai quali verrebbero precluse, li aiutiamo a scoprire la loro sensibilità e l’importanza delle emozioni, oltre a far capire loro quali sono le loro passioni e aspirazioni».
L’associazione non si limita a offrire un rifugio sicuro: è anche un laboratorio di creatività e di educazione alla vita. Come racconta Simona Bollacco, educatrice di Figli in Famiglia: «Facciamo molte attività tra cui laboratori artistici come quello di pittura e teatro: l’arte per noi è un mezzo terapeutico. Ma anche attività sportive come karate, nuoto e rugby, oltre alle attività extrascolastiche come il doposcuola e il campo estivo».
I ragazzi provengono soprattutto dalla zona Est di Napoli, ma anche dai comuni limitrofi come Cercola e Volla. L’associazione collabora strettamente con scuole del territorio, tra cui la Scialoja Cortese. La fascia d’età prevalente va dai 12 ai 15 anni, un periodo delicato in cui la presenza di adulti capaci di ascoltare e stimolare può davvero fare la differenza.
L’evento del 25 ottobre è stato più di un mercatino. È stato un segno tangibile di una comunità che non smette di credere nei suoi giovani. Sotto lo sguardo attento di Carmela Manco, Figli in Famiglia APS continua a rinnovarsi, a crescere e a costruire futuro, tenendo saldo quel filo di solidarietà che, da oltre trent’anni, lega le persone che la animano. Perché, come dimostra la storia di questa associazione, educare e accogliere è un atto rivoluzionario. Soprattutto quando nasce dal cuore di chi ha imparato a trasformare un ex capannone industriale in una casa piena di vita, speranza e amore.
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