
Il Capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, è intervenuto nella conferenza stampa a seguito dell’operazione antidroga dell’11 gennaio a Castel Volturno.
“Massima è l’attenzione di questa Procura su Castel Volturno. Si tratta di un unicum geo criminale dove la lente di ingrandimento deve essere posizionata in maniera costante. Proprio per questo motivo è stata prevista la creazione di un pool di magistrati, che si occupi in maniera mirata di Castel Volturno. Se ne occuperà sotto molteplici profili di reato da quelli predatori, a quelli legati agli ambienti della droga, a quelli in materia ambientale e a quelli legati alla pubblica amministrazione. L’auspicio è quello di creare uno strumento efficace in modo da restituire la città ai cittadini sottraendola alla criminalità” – ha concluso il Procuratore Bruni.
Nelle prime ore dell’11 gennaio 2024, nelle province di Caserta, Salerno e Teramo i Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coadiuvati dai Reparti territorialmente competenti e da assetti specialistici dell’Arma dei Carabinieri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone (12 custodia cautelare in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno accertato l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in capo agli indagati (1 ghanese, 5 nigeriani 5 italiani 1 tunisino ed 1 venezuelano) nei confronti dei quali sono stati contestati quasi 400 episodi di cessioni di droga, prevalentemente eroina e cocaina.
In particolare è stata riscontrata la cessione nel territorio del Comune di Castel Volturno di stupefacenti da parte di soggetti africani nei confronti di acquirenti tossicodipendenti o di soggetti che acquistavano lo stupefacente per poi rivenderlo nelle province di Salerno, Teramo e Perugia, nonché nel Comune di San Felice a Circeo.
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