
C’è un nuovo avamposto di bellezza al confine tra il Rione Salicelle di Afragola e il Parco Verde di Caivano. È il nuovo teatro comunale di Cardito, la prima struttura in assoluto nel Paese a portare il nome di Peppe Vessicchio, l’indimenticato direttore d’orchestra scomparso lo scorso 8 novembre a 69 anni. L’opera, costata 4 milioni di euro finanziati dalla Città Metropolitana, non è solo un teatro, ma un simbolo di riscatto sociale in un’area troppo spesso dimenticata.
A rappresentare la famiglia Vessicchio c’era la figlia Alessia, che ha ricevuto l’omaggio del Comune di Napoli – una medaglia legata al programma Napoli Città della Musica – proprio nel giorno del debutto del teatro. È stata lei a ricordare l’anima partenopea del padre e quel legame viscerale con il territorio che Peppe Vessicchio non ha mai smesso di rivendicare con fierezza.
Papà si è sempre sentito un privilegiato per le sue origini napoletane. La cultura non dovrebbe essere un lusso per pochi, ma un’opportunità per tutti; questo teatro offrirà alternative concrete ai giovani di un territorio a cui lui era profondamente legato.”
Presente alla cerimonia anche il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, il quale ha descritto il progetto come un “atto di coraggio” istituzionale. La struttura è un piccolo gioiello multifunzionale da 200 posti, pensato sia per il teatro che per il cinema, ed è all’avanguardia anche sul piano della sostenibilità: tra dotazioni multimediali di ultima generazione, alimentazione tramite impianti fotovoltaici e ampie aree verdi circostanti, il teatro si propone come nuovo polo di aggregazione e riscatto sociale trasformando un’area di confine in un centro di eccellenza dove la cultura diventa lo strumento principale per costruire opportunità concrete per i giovani e la cittadinanza.
Infine, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha voluto sottolineare l’alto valore simbolico dell’opera, definendola un irrinunciabile “presidio di legalità”. Secondo Manfredi, la scelta di intitolare questo spazio a un artista che ha scalato le vette della musica italiana — dai successi del Festival di Sanremo alla popolarità di Amici — restando sempre orgogliosamente ancorato alle sue radici di Cavalleggeri, rappresenta un monito potente per i ragazzi del territorio: la dimostrazione che la cultura è il binario su cui viaggia il riscatto di una comunità
A suggellare l’inaugurazione è stata l’eccellenza artistica campana. Il palcoscenico è stato ufficialmente battezzato dalle prestigiose voci del coro del Teatro San Carlo, seguite dall’energia dei The Seven Neapolitan Tenors nello spettacolo “Napoli, Amore e Bellezza”. Un debutto di altissimo profilo che ha reso omaggio alla dedizione e alla passione che il Maestro Vessicchio ha infuso in ogni sua nota, lasciando un’impronta indelebile che da oggi ha una nuova, bellissima casa.
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