
Un biglietto lasciato tra le pagine di un libro segna l’inizio di una tenera corrispondenza tra due giovani ragazzi, ospiti di un istituto speciale e protagonisti di un emozionante libro dal titolo “Cuori di carta”, scritto da Elisa Puricelli Guerra.
“Ciao, chiunque tu sia! Ti avviso che questo non è un messaggio misterioso scritto in codice, è un’offerta di amicizia. Oggi la biblioteca è così vuota che mi sembra di sentire l’eco quando volto le pagine del libro di
matematica… chissà dove se ne sono andati tutti. Sto cercando di risolvere un problema difficilissimo, ma non ci riesco, così ho strappato un foglio a quadretti dal quaderno e ti ho scritto. È un esperimento. Vediamo se funziona”.
“Ehm, ciao, mi sento un po’ stupido a risponderti, ma ho trovato il tuo biglietto. Sei stato tu a mettere Puck il folletto di Kipling nello scaffale della «M»? È un po’ che mi domando cosa ci fa lí. Oggi pomeriggio mi è venuta voglia di rimetterlo al posto giusto e, sorpresa, il tuo messaggio è caduto per terra! Chissà da quanto tempo lo hai scritto… magari ti sei stufato di venire in biblioteca, oppure te ne sei andato via dall’Istituto. Lo spero per te. Davvero non è un messaggio in codice? Peccato! Però il foglio è pieno di scarabocchi e hai disegnato almeno dieci pesci sui margini. A uno hai fatto anche le bolle che escono dalla bocca. Mi sa che matematica non è la tua materia preferita. Sei riuscito poi a risolvere il problema? Ciao, Chiunquetusia”
La curiosità di conoscersi, il bisogno di aprirsi all’altro senza sentirsi giudicati e il fascino del mistero muovono i due ragazzi verso un’amicizia singolare, che li porterà a vivere una straordinaria avventura, capace di divertire e commuovere allo stesso tempo. Pagina dopo pagina, biglietto dopo biglietto, impariamo a conoscere i due protagonisti, il primo ama correre per non pensare alle domande che lo perseguitano, la seconda non perde occasione di nuotare per sentirsi lontana dal mondo a cui appartiene. I due decidono di non svelare le proprie identità, di non incontrarsi mai in biblioteca, stabilendo gli orari in cui frequentarla, e in onore ai protagonisti dell’antologia “Puck il folletto” di Rudyard Kipling decidono
di chiamarsi Una e Dan.
Ma perché sono chiusi insieme a tanti altri ragazzi in un istituto in mezzo ad un bosco, lontani dalla civiltà? Perché prendono delle medicine che servono ad aiutare a dimenticare il loro passato?
Quali segreti si celano tra le mure di quell’edificio? L’unica cosa che sanno è che hanno tutti un passato traumatico da lasciarsi alle spalle. È giusto? Oppure c’è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo? Intanto un giornalista indaga sulla vicenda alla ricerca della verità e diverrà l’ancora di salvezza di Una e Dan e di un gruppo di ragazzini che aiuteranno i protagonisti a scoprire cosa si nasconde dietro la cura miracolosa.
Pubblicato nel 2012, premio Bancarellino nel 2013 (un premio molto importante per la letteratura italiana, che in passato è stato assegnato tra gli altri a “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, a “Fratelli Cuordileone” di Astrid Lindgren, a “Le streghe” di Roald Dahl e a “La storia di Ulisse e e Argo” di Mino Milani), tradotto anche in altri paesi e riproposto da Einaudi Ragazzi nel 2023, il libro di Elisa Puricelli Guerra coinvolge il lettore e si legge tutto d’un fiato. Pur essendo un libro destinato principalmente ad una fascia di lettori tra gli undici e i tredici anni, “Cuori di carta” è un libro coinvolgente, avventuroso e ricco di messaggi positivi, che può essere letto con piacere sia dai ragazzi che dagli adulti. Ritrovare un po’ di sana innocenza tra le pagine di “Cuori di carta” mi ha sinceramente emozionato.
Ad Emilia, una deliziosa lettrice di dieci anni, grazie per avermi suggerito questo bel libro!
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