
Il Consiglio della Regione Campania ha istituito un Tavolo permanente sull’occupazione femminile, in occasione della Giornata contro le discriminazioni di genere sul lavoro. Sebbene l’occupazione femminile sia in miglioramento, bisogna fare ancora dei passi in avanti.
Secondo i recenti dati Istat, sebbene l’occupazione femminile in Campania sia in leggero aumento – al 32,2% – persistono delle marcate disparità di genere sui luoghi di lavoro. Secondo l’assessore regionale al lavoro Antonio Marchiello: « I dati sono migliorati rispetto agli anni precedenti » però la Campania rimane ancora indietro. Infatti, la Campania ha il più basso tasso di occupazione femminile tra le regioni dei 27 paesi d’Europa. Marchiello ha dichiarato che l’obiettivo del Tavolo è quello di creare un luogo dove poter coinvolgere datoriali, sindacati, Camere di Commercio e imprenditori per riuscire ad aumentare le assunzioni delle donne.
Il Tavolo permanente in Regione promuoverà il confronto e azioni dirette alle pari opportunità sul lavoro. I sindacati, le cooperative e le associazioni della regione hanno presentato la proposta. Tra questi: Cgil, Cisl, Uil, Sviluppo Lavoro Italia, Commissione Pari Opportunità, Consulta femminile, Consigliera di Parità, Legacoop e Confcooperative. La Regione Campania ha accolto la loro richiesta con un emendamento all’interno della Legge Regionale n. 17/2021, chiamata “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell’occupazione e dell’imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne”. La Legge n. 17/2021 stabiliva già dei contributi alle aziende per l’assunzione di donne a tempo indeterminato, nella prospettiva di migliorare la situazione lavorativa delle donne nel nostro territorio.
La Vicepresidente del Consiglio regionale Loredana Raia ha affermato «La necessità di continuare sulla implementazione delle politiche di genere che siano sempre più efficaci per migliorare la condizione occupazionale delle donne in Campania». Ad esempio, «maggiori servizi dedicati alle donne», ma anche «servizi ai genitori e alle famiglie, che servono a liberare il tempo e le braccia delle donne perché possano realizzarsi in piena autonomia e libertà nel loro progetto di vita», ha aggiunto Raia. L’occupazione femminile è necessaria a migliorare il PIL e le condizioni all’interno della società civile, secondo la portavoce della Regione Campania.
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