Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Gennaio 2025Rubriche

Una pronuncia storica della corte costituzionale tra regionalismo e unità della Repubblica

Francesco Balato
Francesco BalatoRedazione Informare
16 gennaio 20255 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Una pronuncia storica della corte costituzionale tra regionalismo e unità della Repubblica

Indice (4)

  • 1Le Funzioni devolvibili e principi fondamentali 
  • 2Il bilanciamento tra autonomia e uguaglianza 
  • 3Diritto sovranazionale e limitazioni alla devoluzione 
  • 4Il regionalismo differenziato e la sua legittimazione 

La pronuncia n. 192 del 2024 della Corte Costituzionale rappresenta un momento cruciale per l’interpretazione dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione. Esso disciplina le condizioni per il riconoscimento di ulteriori forme di autonomia differenziata alle Regioni. La legge n. 86/2024, meglio nota come legge Calderoli, è stata impugnata dalle Regioni Puglia, Toscana, Campania e Sardegna. La Corte si è quindi espressa sulla legittimità delle disposizioni che regolano la devoluzione delle funzioni e il rapporto tra autonomia regionale e unità nazionale. 

Le Funzioni devolvibili e principi fondamentali 

L’articolo 116, comma 3 è al centro della disciplina sull’autonomia differenziata, consentendo la devoluzione di funzioni riferite sia alle materie di legislazione concorrente (articolo 117, comma 3), sia ad alcune competenze esclusive statali specificamente indicate (articolo 117, comma 2, lettere l, n e s). Tuttavia, la Corte Costituzionale sottolinea che questa apertura alla differenziazione regionale non può prescindere dai principi fondamentali dell’ordinamento italiano. 

In primo luogo, il principio di unità e indivisibilità della Repubblica, sancito dall’articolo 5 Cost., costituisce un pilastro dell’assetto statale. L’unità dello Stato non è solo giuridica, ma anche politica e sociale, derivando dall’idea di un popolo unico e indivisibile, come ribadito dall’articolo 1. La Repubblica, pur riconoscendo e valorizzando il pluralismo istituzionale, sociale e culturale, non ammette la frammentazione del popolo italiano in “popoli regionali”. Esiste, infatti, un unico popolo italiano, titolare della sovranità e portatore di una identità collettiva nazionale che si esprime anche attraverso l’idea di “nazione”, di cui agli articoli 9, 67 e 98 Cost. 

Accanto all’unità, la Costituzione promuove un pluralismo istituzionale, che si manifesta principalmente nel regionalismo. Questo modello, che risponde a esigenze profonde della società italiana, assegna alle Regioni autonomia politica, amministrativa e finanziaria, bilanciata tuttavia da principi come la solidarietà e la coesione sociale. La Corte sottolinea che il regionalismo italiano non è “duale” – cioè conflittuale tra Stato e Regioni – bensì “cooperativo”, richiedendo un costante dialogo e una leale collaborazione tra i diversi livelli di governo. 

Questa dialettica tra unità e autonomia trova un equilibrio dinamico nel principio di sussidiarietà, che, sancito anche dall’articolo 5 del Trattato sull’Unione Europea, guida la distribuzione delle funzioni tra i vari livelli di governo, stabilendo che ogni funzione debba essere attribuita al livello territoriale più adeguato in base a criteri di efficacia, efficienza ed equità.  

Esso agisce come un “ascensore” che consente di allocare le competenze verso l’alto (livello statale) o verso il basso (livello regionale o locale), a seconda delle specifiche esigenze. La Corte chiarisce, però, che questa devoluzione deve riguardare funzioni specifiche e circoscritte, mai intere materie, poiché le materie comprendono una varietà eterogenea di funzioni che non possono essere trasferite indiscriminatamente. 

La Corte ribadisce, infine, che la differenziazione non deve essere intesa come un fattore di frammentazione, ma come uno strumento per il miglioramento dell’efficienza amministrativa e per la tutela dei diritti degli individui e delle comunità.  

La realizzazione di questo obiettivo richiede, però, il rispetto di criteri oggettivi e trasparenti, in modo da garantire che l’autonomia regionale contribuisca al bene comune senza compromettere l’unità nazionale. Inoltre, le richieste regionali di maggiore autonomia devono essere giustificate alla luce del principio di sussidiarietà e non guidate da un desiderio di maggiori poteri, in un’ottica di maggiore efficienza e quindi di costo minore delle funzioni esercitate sul piano locale anziché centrale. 

Il bilanciamento tra autonomia e uguaglianza 

La Corte ha evidenziato che la differenziazione non deve seguire logiche di potere, ma deve perseguire il miglioramento delle prestazioni pubbliche e la tutela dei diritti. È fondamentale rispettare un rigoroso equilibrio tra autonomia regionale e uguaglianza, garantendo che le differenze territoriali non compromettano l’accesso uniforme ai diritti fondamentali. Questo equilibrio si realizza attraverso la determinazione e il finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), che costituiscono una rete di protezione per la coesione sociale garantendo condizioni di vita omogenee sul territorio nazionale. Quando una materia è esclusa dai LEP, i trasferimenti non possono riguardare funzioni che implichino prestazioni inerenti ai diritti civili o sociali. La Corte ha anche ribadito la centralità del Parlamento nel processo di approvazione delle intese. La legge di differenziazione non può limitarsi a recepire passivamente l’accordo tra Stato e Regione: eventuali modifiche sostanziali apportate dalle Camere richiedono poi una rinegoziazione tra il Governo e la Regione. 

Diritto sovranazionale e limitazioni alla devoluzione 

Un altro elemento di rilievo è rappresentato dall’impatto del diritto sovranazionale. La Corte ha richiamato l’attenzione su settori come energia, trasporti, commercio e istruzione, che coinvolgono interessi sovranazionali e normative unionali. Tali ambiti possono limitare la possibilità di devoluzione, specialmente quando emergono esigenze di coesione o di tutela dell’identità nazionale. 

Il regionalismo differenziato e la sua legittimazione 

In conclusione, il regionalismo differenziato si legittima solo in un’ottica di maggiore efficienza del sistema.  

La Corte, pur riconoscendo come condivisibile l’idea che attraversa la differenziazione, ossia l’ineliminabile concorrenza tra le regioni e i territori, che può anche giovare e innalzare la qualità delle prestazioni pubbliche, tuttavia rileva che la stessa non potrà mai spingersi fino a minare la solidarietà tra lo Stato e le regioni e tra le regioni, giacché queste, così come gli enti locali, partecipano tutte al disegno unitario della Repubblica che è quello di servire un unico popolo, qual è quello italiano. 

Leggi anche Autonomia differenziata: la Campania chiede il referendum abrogativo

Tags
  • #corte costituzionale
  • #regionalismo
  • #Repubblica
Francesco Balato
Redazione Informare

Francesco Balato

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026