
Un evento organizzato dal Centro Res Incorrupta dell’Unisob, centro di ricerche sulle mafie e la corruzione che, con la partecipazione di Mediterranea-aps (associazione di promozione sociale), ha presentato l’anteprima del nuovo docu-film di Paolo Colangeli: “La malavita”.

Ed è proprio di questo che si è parlato agli studenti e alle persone presenti, con la prima parte dell’incontro incentrata sulla grande importanza che nel 2020 le donne rivestono all’interno della criminalità organizzata. “In Campania le ‘donne camorriste’ hanno un ruolo di primo piano nelle cosche e, a volte, arrivano addirittura a gestire e dirigere clan interi” sostiene il professor Sales, affermando che a Napoli e in tutta la regione campana c’è la presenza di molte più donne malavitose rispetto alla Sicilia e alla Calabria.

Molto suggestivi i vari video-filmati mostrati agli studenti, tra cui quelli su Antonella Madonna e Cristina Pinto, entrambe ex camorriste e collaboratrici di giustizia. La prima ha affermato che gestiva tutti gli affari di un clan sentendosi superiore a tutti e avendo tutti gli uomini del clan ai suoi piedi -“Ma poi, quando poggiavo la testa sul cuscino di sera, sentivo mancanza di amore” sostiene Antonella. La Pinto, invece, poteva essere considerata una donna killer a tutti gli effetti, una delle poche al mondo in una struttura mafiosa.
Sul tema è poi intervenuto Giuseppe Borrelli, che si è concentrato prevalentemente sull’altra grande minaccia che sta emergendo nella nostra società, ovvero l’insorgere di gruppi giovanili all’interno dei clan. “I gruppi mafiosi hanno approfittato molto dei giovani per occupare e controllare il territorio” afferma il nuovo Capo Procuratore di Salerno, in una sorta di esortazione per i ragazzi delle nuove generazioni a non lasciarsi coinvolgere dai soldi facili e dalla bella vita.

Alla fine del dibattito, il professor Sales ci ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo scopo dell’evento: “Viviamo a pochi chilometri di distanza da luoghi dove si verificano omicidi e dove agisce la criminalità organizzata. Abbiamo voluto informare su una realtà che è molto vicina agli studenti e che forse loro ancora non percepiscono come una realtà della loro vita.”
di Donato Di Stasio
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...