
Dopo un lungo periodo di abbandono e promesse mancate, a Marcianise si torna a parlare concretamente di sport e riqualificazione urbana. Il Comune ha annunciato l’avvio dei lavori per riportare a nuova vita due strutture simbolo della città: il velodromo e la piscina a Marcianise avranno ora nuova vita. Un intervento dal valore complessivo di oltre 800mila euro, che rientra nel più ampio Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025–2027.
L’obiettivo è ambizioso: restituire alla cittadinanza impianti moderni, accessibili e funzionali, dopo anni di incuria e chiusura forzata. Non si tratta soltanto di interventi tecnici, ma di un’operazione che mira a ricucire un tessuto sociale logorato, restituendo spazi comuni a famiglie, sportivi, scuole e associazioni.
L’intervento su velodromo e piscina non è isolato, ma parte di una strategia più ampia che l’amministrazione comunale ha avviato per rilanciare la città anche attraverso l’impiantistica sportiva. Il progetto si inserisce infatti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che prevede quasi 500 interventi in tutta la Campania, con una dotazione complessiva di circa 400 milioni di euro.
Nel caso specifico di Marcianise, gli interventi riguarderanno la messa in sicurezza delle strutture, il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici, nuove coperture, sistemi di illuminazione e pavimentazioni. Si interverrà inoltre sugli spazi esterni, con una particolare attenzione alla viabilità pedonale e ciclabile, rendendo le strutture facilmente accessibili anche dalle scuole limitrofe.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, i lavori sono già stati affidati e in parte avviati. Per la piscina si è proceduto con un affidamento diretto, mentre per il velodromo si è dato il via alle operazioni preliminari di bonifica e demolizione controllata, necessarie per valutare lo stato effettivo delle strutture.
Nel dettaglio, per la piscina comunale sono previsti il rifacimento delle vasche e degli spogliatoi, la realizzazione di nuove tribune e l’installazione di sistemi di filtraggio all’avanguardia. Per il velodromo, invece, si interverrà sulla pista, con il consolidamento delle strutture murarie, una nuova copertura e l’introduzione di sistemi di illuminazione che ne permetteranno l’uso anche in orari serali.
La riqualificazione dei due impianti è stata pensata con uno sguardo che va ben oltre la semplice fruizione sportiva. L’idea è quella di trasformarli in spazi di inclusione, incontro e socialità. Il Comune ha dichiarato l’intenzione di destinare le strutture anche ad associazioni locali, promuovendo attività per giovani, anziani e persone con disabilità.
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai più giovani e ai cosiddetti NEET, con l’obiettivo di offrire loro percorsi alternativi di crescita e partecipazione. In quest’ottica, l’impiantistica sportiva si intreccia con politiche sociali più ampie, trasformandosi in uno strumento concreto per favorire coesione e benessere.
Per chi è cresciuto a Marcianise, il velodromo e la piscina non sono soltanto strutture sportive: rappresentano pezzi di memoria collettiva, luoghi vissuti e condivisi da generazioni di ragazzi e famiglie. Riportarli in funzione significa anche restituire alla città una parte importante della sua identità.
Negli anni, entrambe le strutture hanno ospitato eventi, tornei, corsi e manifestazioni che hanno animato la vita cittadina. Il loro progressivo degrado è stato, per molti, il segno tangibile di un disinteresse più generale. La loro rinascita, ora, ha il potenziale di segnare una svolta.
Secondo il cronoprogramma previsto, i lavori principali dovrebbero concludersi entro la fine del 2025. L’apertura ufficiale degli impianti è stimata per l’inizio del 2026, con l’avvio di un piano di gestione che sarà affidato, con ogni probabilità, a soggetti terzi tramite bando pubblico.
L’amministrazione ha dichiarato di voler coinvolgere associazioni e realtà sportive locali per dare continuità al progetto e garantire una fruizione partecipata e duratura. Non è esclusa, inoltre, la possibilità di ospitare eventi regionali e iniziative di promozione sportiva rivolte anche a un pubblico esterno al comune.
Marcianise si gioca molto con questo intervento. Non soltanto in termini economici, ma soprattutto sul piano della credibilità istituzionale. Troppo spesso in passato progetti annunciati con entusiasmo si sono arenati in mezzo a lungaggini, contenziosi e scarsa trasparenza.
Questa volta, la posta in gioco è alta: riportare a nuova vita due strutture chiave, restituire servizi ai cittadini, generare fiducia. Se l’operazione andrà in porto senza intoppi, potrà diventare un modello replicabile, un esempio positivo di rigenerazione urbana e gestione del bene pubblico.
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