
Le indagini faranno chiarezza, per ora si parla di “fallimento di un prototipo relativo ad un progetto di mobilità sostenibile”. Più che fallimento della ricerca, bisogna parlare di fallimento dell’essere umano. È una notizia che arriva non solo alle orecchie, ma soprattutto al cuore di ogni persona: la scomparsa della ricercatrice Maria Vittoria Prati del CNR e del giovane tirocinante Fulvio Filace, è qualcosa di veramente difficile da accettare. Difficile perché in un mondo che corre così veloce, in cui le nuove tecnologie sono all’ordine del giorno, in cui la scienza fa costantemente passi da gigante, gli errori di valutazione non possono comportare la scomparsa di due persone. La vettura, con a bordo la ricercatrice e il tirocinante, è esplosa venerdì 23 giugno sulla Tangenziale di Napoli, altezza corso Malta, durante un test per il progetto Life Save: finanziato dall’Europa, prevede la collaborazione di 4 partner italiani per convertire le auto tradizionali in ibride-solari.
«I test venivano effettuati –afferma Fabio Corsaro, cugino di Fulvio Filace, già Direttore di Informare– per collaudare queste auto in momenti critici della giornata e in zone critiche: dove c’è traffico, dove fa caldo, per capire come reagisse la vettura in situazioni di particolare stress. Il bilancio poteva essere decisamente peggiore perché l’esplosione è accaduta poco dopo l’uscita di Corso Malta. Lui stava prendendo parte ad uno stage curriculare dell’Università e quando ha accettato il tirocinio al CNR era entusiasta. Quello che non è chiaro è perché Fulvio stesse lavorando su progetti di motori elettrici/ibridi perché lui aveva interesse verso i motori endotermici e da lì il suo sogno di lavorare in Ferrari. Infatti, molte volte ha palesato a mio fratello e a sua madre il fatto che durante le ore di tirocinio stava svolgendo delle cose che non erano di suo particolare interesse».
Saranno sicuramente le indagini dei Carabinieri e della Procura a definire le dinamiche di quanto accaduto, ma ancora oggi continuiamo purtroppo a parlare di vittime sul luogo di lavoro. Una tematica importante su cui bisogna insistere ancora di più per-ché le risposte tardano ad arrivare. Anzi, purtroppo ogni giorno siamo costretti a contare il numero delle vittime.
«Una sperimentazione dell’auto –continua Fabio Corsaro- non può avere come fallimento mettere a rischio la vita delle persone. Bisogna assolutamente e urgentemente minimizzare quelli che sono i rischi sul lavoro. Poi, ovviamente, ogni caso va analizzato a parte. Rispetto alla tematica di Fulvio e della Professoressa Prati, che si può estendere a tutto il mondo della ricerca, sento dire frasi del tipo: “I passi avanti della ricerca sono stati dovuti a morti involontarie che hanno portato a perfezionare dei macchinari”; ma non esiste. Questo accadeva ai tempi di Galilei dove non esistevano concetti di sicurezza, alternative o tecnologie adatte. Nel mondo della ricerca è contemplato il fallimento: quella macchina più che esplodere, poteva spegnersi. Qui non stiamo parlando di un test fallito, stiamo parlando di martiri dell’innovazione ed oggi non possono esistere. È giusto che si facciano passi avanti, ma il prezzo non può essere la vita di una persona».
A chi crede in un futuro migliore. A chi ogni giorno vive per realizzarlo. A chi combatte per i propri sogni. A chi, per inseguirli, ha dovuto pagare con la sua stessa vita. Alla famiglia di Fulvio Filace e della Ricercatrice Maria Vittoria Prati e a tutti coloro che gli volevano bene, va la più profonda vicinanza da parte della Redazione di Informare e dell’Associazione Centro Studi Officina Volturno
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...