
Domenica 18 agosto il match Verona-Napoli ha visto i partenopei annientati da tre reti del Verona. I risultati disastrosi hanno deluso i tifosi, nonché l’allenatore Antonio Conte.
Nel confronto di Serie A del 18 agosto 2024, l’Hellas Verona ha inflitto un pesante 3-0 al Napoli, ribaltando ogni pronostico. Infatti, nonostante l’annata travagliata dei i partenopei, l’arrivo di Antonio Conte aveva riacceso le speranze di vedere un Napoli più vicino a quello di due anni fa. La prima frazione di gioco, equilibrata, ha visto il Napoli avvicinarsi al vantaggio con Anguissa (32′), che ha tentato un tiro troppo alto, e Kvaratskhelia (45′), respinto un po’ per fortuna dal portiere Montipò. Tuttavia, al rientro dall’intervallo, il Verona ha cambiato ritmo: Livramento, nuovo acquisto, ha sbloccato la partita al 50′, spegnendo i calciatori partenopei, che non hanno contrattaccato (fatta eccezione per la traversa di Anguissa al 60′) e hanno permesso a Mosquera, altro nuovo acquisto, di completare il trionfo con una doppietta.
In casa Napoli la situazione è tutt’altro che rosea. La questione Osimhen rappresenta un serio impasse: la sua assenza si fa sentire in campo e pesa sul mercato, impedendo al club di reinvestire adeguatamente. A bloccare la partita ha contribuito il malore accusato da Kvaratskhelia dopo aver tentato il gol del 45′. Il giocatore ha lamentato intorpidimento e giramenti di testa. Ha passato quattro ore in ospedale a Verona e pare che le sue condizioni siano migliorate, ma si prenderà due giorni di riposo. Per quanto riguarda l’aspetto tattico, è chiaro che al Napoli manchi una punta in grado di finalizzare le azioni offensive. Un segnale positivo è l’effetto visibile dell’allenamento di Conte: la squadra appare più energica, con una maggiore resistenza fisica e velocità nei movimenti. Tuttavia, persistono errori evitabili, con passaggi imprecisi o facilmente intercettati dagli avversari. Il gioco manca di fluidità e continuità e i giocatori tendono a retrocedere anziché tentare l’attacco.
Oltre le questioni tattiche, appare evidente che al Napoli manchi una certa cattiveria agonistica. Di fronte alle prime difficoltà, la squadra sembra cedere mentalmente. Eppure, dopo il primo gol subito, il match era ampiamente recuperabile, specialmente considerando che gran parte della rosa aveva trionfato in campionato solo due anni fa. Tuttavia, il fattore emotivo pesa fortemente, con tensioni in campo e un’atmosfera pesante in società. Antonio Conte, nel post-partita, ha dichiarato ai microfoni Sky: «Nel primo tempo il Verona non ha mai tirato in porta, poi ci siamo sciolti come neve al sole. C’è da chiedere umilmente scusa al popolo napoletano che ci segue con passione, io sono l’allenatore e mi assumo tutte le responsabilità. Sono prestazioni inaccettabili, ma sono figlie di qualcosa“.»
C’è chi già imputa ad Antonio Conte la colpa di questa sconfitta. Tuttavia, è fondamentale evitare il consueto errore della caccia all’uomo, in cui l’allenatore diventa capro espiatorio di ogni colpa. Dovrebbe far riflettere proprio il fatto che questa è stata la sua prima sconfitta all’esordio in serie A.
L’esperienza dell’anno scorso, con figure come Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Calzona, ci ha detto che nessuno di questi tecnici è riuscito a trovare la giusta formula per il Napoli. Ma è davvero plausibile che tutti abbiano dimostrato una incompetenza tale da compromettere una delle principali squadre italiane, nonché la prima del tempo? E Antonio Conte, un allenatore di prestigio e stimato nel panorama calcistico, merita di essere incluso in questa narrazione? Il dubbio è legittimo. È possibile che, dopo l’addio di Spalletti, i conflitti con De Laurentiis, il distacco di Giuntoli e la conseguente delusione dei tifosi, i giocatori del Napoli stiano faticando a ritrovare la giusta forma? Incolpare un singolo individuo è certamente più semplice che mettere in discussione l’intera struttura societaria, incluso il presidente. Ma è davvero questa la strada giusta da percorrere?
Leggi anche: David Neres arriva al Napoli, affare da 28 milioni
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...