
Gregorio Vecchione e Antonio Napoletano inaugurano una collana di libri cartacei monotematici (la collana è “Quaderni”) sotto il marchio editoriale di Edizioni Associazione Polis. Si tratta di “Viaggio. Racconti brevi“, una raccolta di racconti dedicata, per l’appunto, al “viaggio”.
Il primo racconto è veloce, autobiografico e sorprendentemente ironico. Si intitola “Viaggio per noia” e narra come anche un cinico ha bisogno di un blackout esistenziale per smettere di fare il saputello del mondo. Il protagonista viaggia per noia e disprezza tutto, convinto che il mondo sia un déjà vu. Lima? Come Napoli. Machu Picchu? “Non avevano neanche la ruota!”. Rio? “Scampia tropicale”. Foresta Amazzonica? Superstizioni. Poi arriva il buio e finalmente si rende conto di non aver capito nulla. Protagonista è lo scrittore e giornalista Antonio Pascale, finalista al Premio Campiello 2022 e autore di punta della trasmissione televisiva Rai “Belve” di Francesca Fagnani.
“29. Una giornata del cazzo” di Riccardo Ceres, “cantautore pulp” (come ebbe una volta a definirsi), ci porta in una casa che sembra quasi un vecchio amico. Il suo protagonista conosce ogni crepa nei muri e nelle mattonelle, trovando in esse una compagnia silenziosa. Mentre ascolta “Equinox” di Coltrane, si perde in una riflessione sul suo amico Gino, un manager dall’aspetto di un Hell’s Angel, che gli ha lasciato la casa per saldare un debito. Il racconto prende una svolta quando una telefonata lo sveglia di soprassalto. Un lavoretto per Don Armando lo porta a recuperare un’auto e a farla lavare da un cinese. Duemila euro facili, almeno in teoria. Tra queste avventure, il protagonista incontra due bellissime turiste straniere, Inghe e Monique, e le porta a casa sua, trasformando una notte ordinaria in una serata bohémienne tra vino rosso e candele votive. Il tono ironico di Ceres traspare in ogni riga, dal piano muto suonato con un bicchiere di rosso a fianco, fino alla disavventura con le due turiste e la telefonata improvvisa. In fondo, “Le crepe nei muri” non sono altro che una riflessione sul romanticismo nascosto nelle crepe della vita quotidiana. La vita può essere sorprendente, anche quando sembra prevedibile.
“Perché sarebbe stato più facile. Una bella prigione, nel buio, madre traditrice e figlio del peccato. Gli errori però non si cancellano.”
Con “Tre sorelle e un labirinto” di Marilena Lucente si cambia completamente registro e ci ritroviamo in una Caserta dai tramonti infuocati, in cui la protagonista, Leda, insegnante di testi classici e dal cuore sognatore, si trova coinvolta in un invito a una crociera a Creta, proposta da una vecchia collega. Tra le trame mitologiche e la realtà incerta, Leda si ritrova a riflettere sui labirinti della vita e sui desideri inespressi. Con uno stile delicato e sarcastico, Lucente dipinge un affresco surreale eppure terribilmente reale della condizione umana e ci porta a riflettere sulla ricerca dei nostri labirinti interiori, sulle passioni incontrollate e sui desideri mai soddisfatti. Apprezzata insegnante e bravissima scrittrice, Marilena Lucente ha vinto nel 2013 il Premio giuria popolare Antonio Landiero – Teatro per l’impegno civile con la drammaturgia “Napoli 1647. Rivoluzione d’amore” (Caracò, 2012) ed è stata finalista al Premio Calvino 2019 con il racconto “Il bacio”.
“Nel vortice della vita, l’inaspettato ci attira con una forza inspiegabile.”
In “Questione di tempo” di Stefano Crupi le strade di Francesco e Maddalena si intrecciano in un trasloco che diventa l’epicentro di desideri insoddisfatti e tensioni inespresse. Il caldo estivo diventa lo sfondo di una vicenda umana, dove speranze e delusioni si mescolano in un’inesorabile danza di destino. La scelta di Milano come nuova dimora si rivela un atto di disperata speranza per Maddalena, mentre Francesco lotta con le proprie frustrazioni. In un viaggio caratterizzato da personaggi coloriti, Crupi dipinge un quadro della condizione umana, in cui le piccole miserie si intrecciano con i grandi desideri. La tensione palpabile tra i personaggi riflette il calore asfissiante di un’estate che segna non solo il tempo atmosferico, ma anche quello dell’anima. Con bravura, l’autore ci conduce attraverso un percorso di speranza e delusione, dove ogni incontro è un tassello nell’intricato mosaico della vita. Il racconto segna il ritorno alla scrittura di Stefano Crupi dopo alcuni anni di lontananza e soprattutto dopo le convincenti prove con “Cazzimma” (2014) e “A ogni santo la sua candela” (2016), entrambi pubblicati da Mondadori.
“Antonio ha chiesto cosa ci sta in questa Reggia di tanto bello e Mamma ha detto che ci stanno un sacco di giardini, tipo prati grandissimi, e poi centinaia e migliaia di stanze dove viveva il re con la sua famiglia, figuriamoci quanti figli doveva tenere!”
È questo il tocco ironico e ingenuo che caratterizza il delicato quarto racconto “Gita alla Reggia” di Francesca Gerla, redattrice e traduttrice per case editrici come Bollati Boringhieri e Rizzoli, nonché scrittrice di alcuni romanzi, pubblicati tra gli altri, da Homo Scrivens. Il protagonista è Antonio e non è mai stato così fortunato: domenica prossima niente giardinetti, si va alla Reggia di Caserta! È eccitato per la gita e persino Vittorio, l’adolescente sordo quando si stufa, sarà con loro. Papà, finalmente con un lavoro stabile, vuole festeggiare e ha anche convinto Filippo, l’amico in gamba, a unirsi. Sarà una giornata memorabile, diversa dalle solite, come i “prati grandissimi” e le “migliaia di stanze” della Reggia.
La raccolta si conclude con “La primavera di Ernesto” di Gaetano Trocciola, giornalista e archivista di stato.
Ernesto, un uomo abitudinario, segue sempre lo stesso percorso da Caserta a Napoli. Un giorno, incontra Jana sul bus, una donna misteriosa che lascia dietro di sé un taccuino. Questo piccolo evento sconvolge la sua routine. Una storia di solitudine, abitudini e piccole avventure quotidiane, che ci invita a riflettere su come anche i più piccoli incontri possano aprire nuove possibilità nella vita.
Ogni racconto è arricchito da un’illustrazione di Francesca Palladino.
di Achille Callipo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...