
Sedersi in modo corretto è diventata una delle questioni più discusse degli ultimi tempi, soprattutto a partire dallo scoppio della pandemia che ha raddoppiato, se non triplicato, i casi di individui che hanno acquisito uno stile di vita sedentario.
L’intero anno 2020 e parte del 2021 sono stati pesantemente segnati dallo Smartworking: lavoro, scuola, università, eventi, webinar e incontri hanno vincolato le persone a trascorrere parte della loro giornata davanti a computer, tablet e smartphone, stando seduti alla scrivania, sul divano o a volte anche in auto.
La sedentarietà, con il passare degli anni, può diventare un vero e proprio problema per la salute. Studi e ricerche effettuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dimostrato che i soggetti che rimangono seduti per lunghi periodi di tempo, e per tante ore al giorno (9-10), hanno il 40% in più di probabilità di morire a qualunque età rispetto alle persone che passano meno tempo seduti. Ad aggravare ancor di più la situazione di chi conduce una vita sedentaria, sono le posizioni scorrette assunte durante l’arco della giornata, che influiscono sui dolori della schiena e della cervicale.

Nella maggior parte dei casi, dopo le prime ore trascorse alla scrivania davanti al pc, la schiena inizia a risentirne, inducendo dolori anche alle articolazioni superiori o strani formicolii alle dita.
In questo caso, la prima cosa da fare è assicurarsi di mantenere la schiena dritta quando si è seduti. Sarà necessario spostare all’indietro i fianchi fino al bordo dello schienale e fare in modo che le ginocchia siano quasi alla stessa altezza dei fianchi.

Anche sul divano è necessario assumere una posizione corretta. Sedendosi sul divano la parte lombare della colonna dovrebbe essere appoggiata per bene allo schienale.
Per una corretta posizione della colonna vertebrale, inoltre, è importante formare uno spazio tra la schiena e le cosce che possa disegnare un angolo di circa 110 gradi. Pertanto, sia la schiena che il sedere dovranno essere ben appoggiati per evitare di sprofondare. È consigliabile utilizzare un cuscino per appoggiare la testa e che dovrà sostenerla parallela alla schiena.

Come per il divano, in auto si deve cercare di non sprofondare nel sedile. Una volta seduti la parte inferiore della spina dorsale dovrà essere a contatto con il sedile. In questo caso, è importante controllare anche la posizione delle gambe per fare in modo che non siano troppo contratte.

Per quanto possa risultare salutare, una semplice passeggiata in bicicletta può comportare alcuni rischi, soprattutto per la schiena. Dopo la regolazione dell’altezza del sellino, andrà controllato che nel punto “morto” il ginocchio si formi una curvatura di circa 25-30 gradi.
Quando si pedala le mani devono essere posizionate sul manubrio alla stessa distanza delle spalle, inclinando leggermente il gomito.

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di Donato Di Stasio
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