
Previste in agenda ben due visite guidate speciali, previste per domenica 26 aprile – una alle 10:30 e un’altra alle 12 – presso la Villa Floridiana, Museo Duca di Martina. Un tour imperdibile, pensato proprio in occasione dei duecento anni dalla morte della duchessa di Floridia e moglie morganitica di Ferdinando di Borbone, Lucia Migliaccio, che decise di sposare il celebre “Re Lazzarone” in seconde nozze, e al quale donò la storica villa vomerese di cui porta il nome – donata poi in un secondo momento allo Stato e designata nel 1919 come sede museale.
D’altronde, la nascita della Floridiana – sorta in un primo momento su un precedente casino di caccia ristrutturato tra il 1817 e il 1819 e successivamente convertito in una dimora di delizia, e dotata di un vastissimo parco annesso da Antonio Niccolini, celebre architetto del neoclassicismo napoletano – si deve proprio a lei, a questa figura centrale del Regno di Napoli. Ad aver firmato, invece, i viali alberati e i grandi spazi verdi – che godono di alcune vere e proprie rarità, tra le quali spicca il bosco di camelie – è stato il grande botanico Friedrich Dehnhardt.
La visita, promossa dai Musei Nazionali del Vomero e dal servizio educativo, consiste in un percorso di approfondimento riservato proprio alla principessa – figura emblematica dell’antico Regno di Napoli – e alla Floridiana, che è stata teatro di numerose vicende e specialmente del gusto della corte borbonica partenopea. Un appuntamento, dunque, che si snoda attraverso un lungo racconto, che si allarga ben oltre i confini della Villa: dopotutto, il corpo di Lucia Migliaccio – deceduta un anno dopo la morte di re Ferdinando, nel 1826 – si trova sepolto in piazza Trieste e Trento, nella chiesa di San Ferdinando, nel monumento realizzato da Tito Angelini. Ma non è tutto. A fare da sfondo alle visite, infatti, sono previsti alcuni interventi di natura musicale che vedranno protagonisti i ragazzi del liceo “Margherita di Savoia”, insieme all’associazione “Amici della Floridiana“.
Il biglietto di ingresso al museo – dal costo di 4 euro – include anche la partecipazione all’evento. Inoltre, è previsto per ogni turno un massimo di 25 visitatori. Ancora, è consigliata la partecipazione inviando una mail all’indirizzo drm-cam.martina@cultura.gov.it. Si segnala poi come, alla luce della temporanea interdizione dell’accesso da via Cimarosa a causa dei lavori di manutenzione del verde, sarà possibile entrarvi soltanto da via Aniello Falcone.
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