
A Villa Literno, ieri, si è tenuto il convegno “Se vuoi la pace, prepara la pace”, promosso nell’ambito di un protocollo d’intesa tra l’Azione Cattolica e l’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”.
L’incontro rappresenta il momento conclusivo di un percorso avviato nei mesi scorsi e articolato in diverse tappe. La prima è stata l’indizione di un concorso artistico-letterario dedicato ai temi della pace e della salvaguardia del pianeta, rivolto agli alunni delle scuole liternesi. Successivamente, a febbraio, si è svolta una partecipata fiaccolata per la pace. Il convegno di ieri ha quindi segnato la chiusura di questo itinerario, offrendo anche l’occasione per premiare gli studenti vincitori del concorso. Ad arricchire l’evento, i momenti musicali di apertura e chiusura, affidati agli stessi studenti delle scuole liternesi, diretti dalla prof.ssa Margherita Pedana.
Numerose le istituzioni coinvolte: dall’amministrazione comunale, che ha patrocinato l’iniziativa, al mondo scolastico, protagonista di un lavoro educativo portato avanti per mesi. Tra i relatori intervenuti il dott. Tommaso Montini, presidente provinciale UNICEF Napoli; la prof.ssa Maria Luisa Chirico, ordinaria di Filologia classica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; il dott. Antonio Scalzone, segretario della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali della diocesi di Aversa; e S.E. Rev. Mons. Angelo Spinillo, vescovo della diocesi di Aversa.
Il dibattito si è aperto con i saluti della dott.ssa Maria Rosaria Bocchino, presidente dell’Azione Cattolica di Villa Literno, seguiti dagli interventi istituzionali del sindaco dott. Valerio Di Fraia e della dirigente dott.ssa scolastica Beatrice Tavoletta. Pur nelle diverse prospettive, tutti gli interventi hanno ruotato attorno a un nucleo comune: la pace e la salvaguardia del pianeta. Al di là della matrice cristiana dell’evento, l’incontro si è configurato come uno spazio autentico di riflessione, privo di rigidità e aperto al confronto. È emersa con forza l’idea della pace come costruzione quotidiana, come responsabilità individuale prima ancora che collettiva e istituzionale. Si è sottolineata la necessità di educare le nuove generazioni a considerarla non come un’utopia, ma come una possibilità concreta. Centrale anche il tema dell’ascolto, della parola e della capacità di confronto come strumenti fondamentali per costruire relazioni pacifiche e armonia.
L’evento ha registrato una grande partecipazione di studenti, famiglie e cittadini. Un segnale chiaro: anche nelle realtà più piccole esiste un forte bisogno di spazi pubblici di incontro e dialogo. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante creare occasioni di confronto capaci di superare le differenze ideologiche e diventare momenti di crescita condivisa per l’intera comunità.
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