
A Villa Literno, in via Dei Mille, ieri è stato inaugurato il Caffè Letterario Inclusivo “Smile”, nato dalla riqualificazione di un bene appartenuto a Gaetano Tavoletta, esponente del clan dei Casalesi. L’intervento, finanziato dalla Regione Campania, è stato realizzato dal Comune nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse da Agrorinasce. L’edificio, su due livelli, cambia funzione: da simbolo di potere criminale a presidio sociale e culturale aperto al territorio.
A gestire lo spazio saranno le associazioni liternesi “Se tu mi dai la mano” e “La Strada del Sorriso”, che coinvolgono oltre venti famiglie con bambini e ragazzi con disabilità o disturbo dello spettro autistico. Il progetto non si limita però ad offrire una sede operativa alle due realtà, ma costruisce uno spazio aperto e accessibile, pensato per essere vissuto quotidianamente anche dalla comunità. “Smile” sarà infatti un vero e proprio caffè con una dimensione pubblica. Il modello è operativo: le due associazioni non sono destinatarie, ma soggetti attivi. Il caffè ospiterà attività culturali, laboratori e iniziative aperte alla cittadinanza. Le associazioni, rappresentate da Antonio Ucciero, Enza Iovine e Roberto Zanobio, seguiranno direttamente la gestione e la programmazione.
All’inaugurazione hanno partecipato diverse istituzioni: il sindaco Valerio Di Fraia, la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone, la prefetta Lucia Volpe e il procuratore Domenico Airoma, insieme ai deputati Gianpiero Zinzi, Gimmi Cangiano, Agostino Santillo e Stefano Graziano. Presenti anche l’assessore Carmela Tamburrino e il commissario Franco Arbolino. Tra i temi più ricorrenti emersi dagli interventi, quello della continuità: la gestione dei beni confiscati non si esaurisce con l’apertura, ma richiede sostegno costante, presenza istituzionale e capacità organizzativa nel tempo. Un passaggio indicato da più voci come decisivo per la riuscita del progetto.
L’aperura, però, non è stata solamente un momento dedicato alle dichiarazioni istituzionali, ma il vero inizio simbolico delle attività. I ragazzi delle due associazioni hanno partecipato a un laboratorio creativo realizzando uova di cioccolato poi distribuite ai presenti. Un primo esempio, appunto, delle attività che animeranno lo spazio. L’obiettivo è creare attività culturali, laboratori e iniziative aperte alla cittadinanza che siano occasioni di incontro tra le associazioni e il territorio.
Accanto alla dimensione culturale e sociale, il progetto prevede un percorso più strutturato legato all’autonomia dei ragazzi con disabilità. Il progetto, a lungo termine, punta infatti a sviluppare percorsi di autonomia per i ragazzi coinvolti, fino all’inserimento lavorativo all’interno del caffè. L’obiettivo è costruire una gestione sostenibile in cui le persone con disabilità partecipino anche alle attività operative. Non solo inclusione retorica quindi, ma accesso concreto al lavoro come leva di indipendenza.
L’apertura del Caffè Letterario “Smile” segna l’avvio di un progetto già strutturato, con una rete attiva e obiettivi definiti. La partecipazione registrata all’inaugurazione e il coinvolgimento diretto delle famiglie indicano una base solida su cui costruire. Il passaggio da bene confiscato a spazio vissuto è già iniziato, e rappresenta una grande opportunità non solo per le associazioni e i ragazzi con disabilità coinvolti, ma per l’intera comunità liternese.
Leggi anche: Caserta, ex convento di Sant’Agostino: il progetto per il recupero
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...