
I virus contratti in ambiente di lavoro, secondo la Suprema Corte di Cassazione, devono essere annoverati tra le tipologie di infortuni che permettono al lavoratore di beneficiare della copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali dell’Inail, indipendentemente da una specifica causa posta alla base dell’infezione contratta.
Il menzionato principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione, la quale, con l’ordinanza n. 29435/2022, ha accolto il ricorso di un infermiere professionale di una RSA che aveva chiesto il riconoscimento della copertura assicurativa e del relativo indennizzo per aver contratto, durante le ore di lavoro, il virus da epatite C. Sia i giudici di primo, che di secondo grado, rigettavano il ricorso proposto dal lavoratore sulla base della mancata prova che l’evento infettante si fosse verificato in orario di lavoro. L’infermiere ricorreva per Cassazione.
Secondo la Cassazione, la strada percorsa dalla Corte di Appello secondo cui il lavoratore deve fornire la prova specifica dell’evento infettante in occasione di lavoro, è in contrasto con la citata giurisprudenza.
La Suprema Corte ha precisato che l’accertamento del nesso causale tra l’evento verificatosi e la malattia contratta, deve essere svolto in via probabilistica, e per tali motivi, ha accolto il ricorso del lavoratore, con rinvio alla medesima Corte di Appello, affinché la stessa “svolga l’accertamento che pertiene ai casi come quello di specie, da operare ricostruendo in via probabilistica l’esistenza o meno di nesso causale tra l’evento morboso denunciato e l’attività professionale, secondo la tipologia di essa e le modalità concrete del suo svolgimento, ma senza necessità di riscontrare l’esistenza di uno specifico episodio o contatto infettante in occasione di lavoro”.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...