
Silenzio tra le rovine, applausi tra i turisti: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di fare una visita a sorpresa al Parco archeologico di Pompei durante la mattinata di sabato 29 novembre – ma stavolta non nelle vesti di uno spettatore, ma di custode della memoria collettiva. Non a caso, infatti, l’emozione e la gioia incontenibile dei turisti sono state le accompagnatrici più vive durante il tour del Capo dello Stato che ha percorso, insieme a sua figlia Laura, le strade dell’antica Pompei – guidato dal direttore generale del Parco Archeologico della città, Gabriel Zuchtriegel.
Applausi ad ogni angolo, infatti, sono stati rivolti a Sergio Mattarella da parte dei visitatori – numerosissimi, durante una giornata particolarmente calda e piacevole di fine novembre. E il Presidente della Repubblica, dal canto suo, non ha risparmiato tutto il suo entusiasmo, concedendo loro selfie e foto di gruppo, soprattutto ai bambini e alle famiglie. “Ho guidato il Presidente Mattarella nella Casa del Tiaso, dove sono emersi nuovi scavi e dove fino a qualche mese fa ancora si scavava ed è ancora un cantiere”, ha commentato Zuchtriegel, commentando brevemente le tappe della gita del Presidente.
Ma non è tutto. Il Capo dello Stato ha fatto visita, infatti, anche alle Terme del Foro con il Macellum – che ospita alcuni calchi delle vittime dell’inferno dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che ricoprì sotto un manto di ceneri e lapilli non soltanto la città di Pompei, ma anche quelle di Ercolano, Stabiae e Oplonti. Infine, degne di nota sono state le visite alla Basilica Forense e al celebre Antiquarium – un vero e proprio Museo dell’antica Pompei, all’interno del quale è possibile ammirare un’esposizione unica di tesori e reperti che testimoniano lo splendore di un glorioso passato.
Inoltre, non si può non annoverare la visita di Sergio Mattarella alla Parvula Domus – la fattoria culturale che ad oggi ospita la cooperativa “Il Tulipano“, che da anni ormai si batte al fine di garantire non soltanto il rispetto e la valorizzazione dell’agricoltura sociale e delle aree verdi del Parco, ma anche la piena integrazione sociale e lavorativa a tutti coloro che soffrono di autismo e di varie altre disabilità cognitive. Qui, il Presidente si è soffermato diversi minuti a parlare con i ragazzi, ascoltando il loro progetto e le loro ambizioni, dedicando così un momento per scattare qualche foto ricordo. A tal proposito, ricche di carica emotiva sono state le parole del presidente della cooperativa Giovanni Minucci, il quale ha dichiarato che i moniti del Presidente sono stati per loro un “riconoscimento straordinario“, oltre che “uno sprono a proseguire con maggiore determinazione”.
“Mattarella ha sottolineato – ha proseguito Minucci – l’importanza dell’inclusione delle persone con disabilità nella società e nel mondo del lavoro e questo incoraggiamento ha dato ai nostri ragazzi una gioia autentica, oltre che nuova forza e speranza. Per noi del Tulipano è stato un riconoscimento simbolico importantissimo, il nostro lavoro all’interno del Parco Archeologico di Pompei si sta affermando sempre più come una best practice internazionale di inclusione lavorativa delle persone più fragili”.
“Con Parvula Domus stiamo portando avanti progetti bellissimi di agricoltura sociale e cura del verde, e per questo voglio ringraziare il direttore Gabriel Zuchtriegel e tutto il Parco, con cui abbiamo costruito una sinergia totale che sta contribuendo a valorizzare ulteriormente questo luogo unico al mondo. Il Presidente Mattarella ha apprezzato in modo particolare la nostra capacità di unire agricoltura sociale, cura delle aree verdi e, soprattutto, centralità della persona. È ciò che siamo e ciò che vogliamo continuare a fare: diffondere le nostre buone pratiche in tutti i luoghi della cultura, perché è attraverso la cultura che si costruisce una vera inclusione”, ha concluso Minucci.
Infine, simbolico è stato anche l’incontro e la stretta di mano tra il Capo dello Stato e il coraggioso prete del Parco Verde di Caivano don Maurizio Patriciello, il quale ha ricevuto Mattarella presso il prefetto di Napoli Michele di Bari. Un ritrovo inaspettato ma al tempo stesso tanto atteso, visto che lo stesso don Patriciello ha confessato di aver condiviso da mesi con il prefetto il suo grande desiderio di consegnare al Presidente della Repubblica un album fotografico che racchiude al suo interno una serie di foto in ricordo della precedente visita di Sergio del 5 gennaio.
“Era di domenica e fu il prefetto ad avvertirmi della visita a sorpresa in parrocchia del Capo dello Stato. Partecipò alla Messa e poi si intrattenne con i fedeli presenti. In quella occasione furono scattate tante fotografie che questa mattina ho potuto consegnargli”, così don Patricello ha descritto il suo vecchio incontro con una commozione unica, che il parroco non ha nascosto nemmeno a proposito del recente ritrovo con il Presidente. “Prima che andassi via – ha concluso il sacerdote – mi ha preso le mani nelle sue e mi ha dato affettuosamente un bacio sulla guancia. Non me lo sarei mai aspettato. Né mai avrei io osato baciare lui”.
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