
Alcune delle pagine più dolenti dell’Italia riguardano casi di stupro, femminicidi e violenze, in cui le vittime sono le donne. Bambine, adolescenti, adulte o anziane che siano. Questo aspetto ci dovrebbe far spalancare gli occhi sulla società odierna che, purtroppo, porta con sé gli strascichi di secoli di patriarcato. È inevitabile che persista ancora un retaggio culturale riguardo la visione che l’uomo ha della donna. Lungi dal generalizzare e dal fare di tutta l’erba un fascio, oggettivamente la nostra società ne risente. Il caso di cronaca riguardante lo stupro di gruppo di cinque ragazzi ai danni di una studentessa, allora 19enne, ne è il chiaro esempio. Insieme all’avvocata e docente Fabiana Ippolito si è cercato di analizzare il caso, sia da un punto di vista giuridico, sia da un punto di vista sociale e morale.
Lo stupro è avvenuto nella nottetra il 16 e il 17 luglio 2019, nella villa di Porto Cervo appartenente alla famiglia Grillo. I 4 ragazzi accusati, Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, hanno abusato più volte di una studentessa italo-norvegese, dopo i ripetuti no. Un primo abuso sarebbe stato consumato solo da Corsiglia, un secondo con tutti gli altri e un terzo con la presenza di video probatori di lei e della sua migliore amica, in stato di incoscienza sul divano a causa dell’alcool. Il procuratore Capo Gregorio Capasso del Tribunale di Tempio Pausania, a luglio del 2025, ha chiesto la condanna a 9 anni di reclusione per ciascuno dei ragazzi, con il riconoscimento delle attenuanti per la giovane età.
Ora, solo la notizia che una ragazza sia stata stuprata fa rabbrividire e reca, o almeno dovrebbe recare, indignazione pubblica. Oltre questo, dovrebbe far indignare la modalità in cui è stato svolto il processo e la sua durata: «è innegabile che la durata complessiva del procedimento sia stata significativa. Tuttavia, ciò è in parte fisiologico nei processi penali complessi. In casi simili, la necessità di garantire una valutazione approfondita e rispettosa delle parti può comportare lungaggini, anche se idealmente sarebbero auspicabili tempi maggiormente celeri per ridurre il peso psicologico su tutti i soggetti coinvolti» affermaIppolito.
Come te le ha spostate le mutande? Perché non hai morso? Mi dica quali sono state le sue relazioni sentimentali o sessuali pregresse? O (la più celebre) com’era vestita? Queste sono state alcune delle 1675 domande poste durante l’interrogatorio alla vittima, con una durata di 35 ore. La ragazza ha avuto 18 crisi di pianto. C’è un evidente errore di tipo sistemico nei processi di stupro in Italia. «Le difese hanno agito nel perimetro delle loro legittime facoltà, anche se situazioni come questa invitano ad indagare l’opportunità di un approccio più empatico e protettivo nei confronti delle vittime di violenza sessuale» dichiara Ippolito.
Non è ammissibile ridurre una persona in un tale stato di stanchezza, sia fisica che psicologica. Farle rivivere ogni minuto e gesto della violenza solo per convincersi che lei non fosse consenziente. C’è stata una minimizzazione dell’atto commesso dai ragazzi e una estrema colpevolizzazione della vittima. Non c’è scusa che tenga. Questa è chiaramente vittimizzazione secondaria. «In quanto donna e avvocato, credo fermamente che la tendenza a percepire la donna come colpevole nei casi di violenza sia ancora oggi un retaggio culturale profondo. Si assiste a una forma di ‘vittimizzazione secondaria’, dove la donna viene giudicata per il suo comportamento, il suo abbigliamento, le sue relazioni precedenti, come se tutto questo potesse giustificare o attenuare la responsabilità dell’aggressore. Questo meccanismo non è solo ingiusto, ma è anche pericoloso, perché scoraggia le vittime dal denunciare e rafforza un sistema di silenzio e impunità». Per quanto si siano fatti tanti passi avanti, un retaggio culturale e una mentalità patriarcale e misogina sono ancora intrinseche nella nostra società, insieme ad una immensa disinformazione riguardo il consenso ed un’educazione sessuo-affettiva.
Leggi anche: Femminicidio: l’ergastolo diventa legge, cosa prevede l’art. 577-bis
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...