
«Mamma, non scendo per Natale. Il biglietto costa troppo». È quel che si sono sentiti dire molti genitori dai propri figli che lavorano o studiano al Nord Italia. Secondo un’indagine di Assoutenti, il caro prezzi dei voli aerei per le festività natalizie ha raggiunto picchi elevatissimi, raggiungendo quote mai viste prima. Il fenomeno si è visto soprattutto per le tratte che dal Nord Italia vanno verso il Sud, in cui alle volte c’è anche mancanza di alternativa all’aereo.
Se, ad esempio, da Milano devi tornare a Napoli potrebbero necessitare minimo €368 a persona (ma anche €462, se si vogliono evitare compagnie low-cost) per poter tornare in Campania partendo il 21 dicembre e tornando il 2 gennaio. La situazione è simile se, dal capoluogo lombardo, devi rientrare a Catania (min. €317 dal 21 al 30 dicembre), o a Palermo (min. €307 dal 21 dicembre al 3 gennaio). Il picco più alto si tocca con Milano-Crotone, dove i prezzi partono da un minimo di €376 (21 dicembre-6 gennaio). Un po’ meglio per Cagliari (circa €200 minimo), dove, però, non c’è alcuna alternativa all’aereo.
Si abbassano un po’ i prezzi partendo da Torino: per tornare a Napoli “basterebbe” un minimo di €262 (22-30 dicembre). Molto peggio sarebbe tornare in Sicilia (per Catania almeno €329, per Palermo €318) e Crotone (almeno €376 dal 22 al 29 dicembre). Restano i più bassi quelli in direzione Cagliari (min. €242), ma comunque esagerati data la mancanza di alternative.
L’aeroporto di Bologna è quasi certamente tra i più cari per viaggiare verso il Sud durante il periodo natalizio. Persino rientrare in Sardegna è costosissimo dall’aeroporto Guglielmo Marconi (Cagliari €341 dal 22 al 29 dicembre). Ancor peggio se dal capoluogo emiliano si vuole rientrare a Catania (€350 dal 21 al 30 dicembre) o a Palermo (€411 dal 21 dicembre al 5 gennaio). Molto dispendiosa è anche la tratta Bologna-Napoli (€402 dal 21 al 30 dicembre) e Bologna-Crotone (€410 dal 22 al 30 dicembre).
Altri aeroporti, meno famosi ma altrettanto costosi, sono certamente quelli di Firenze e Genova. Da Firenze non ci sono alternative aeree in direzione Napoli. Oltre ciò, si toccano cifre proibitive per le altre mete del Sud Italia: €548 per Catania (21-29 dicembre); €490 per Palermo (22 dicembre-5 gennaio); €310 per Cagliari (22-29 dicembre). Anche da Genova si va oltre i 500 in direzione Catania (€528 per il periodo 21 dicembre-4 gennaio). Mentre ci si avvicina andando verso Palermo (€443 20-27 dicembre). Più ragionevoli, ma comunque più alte della media, le cifre della tratta Genova-Napoli (€294 dal 20 dicembre al 3 gennaio) e, anche per vicinanza geografica, quelle della Genova-Cagliari (€230 partendo il 20 dicembre e tornando il 2 gennaio).
I prezzi qui citati non sono gli stessi analizzati da Assoutenti, che si è limitata al periodo 21 dicembre-6 gennaio. Tuttavia, si riferiscono tutti a voli diretti e senza alcun costo aggiuntivo. Questi ultimi, difatti, – come il bagaglio a mano extra o la scelta del posto – porterebbero ad aumenti fino al 443% rispetto alle tariffe base. “Spostarsi in Italia durante le festività continua ad essere un salasso che svuota le tasche dei cittadini” ha dichiarato il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.
Ad aggravare la situazione, rispetto agli scorsi anni, potrebbe aver inciso in maniera significativa il piano europeo per azzerare le emissioni entro il 2050. Nello specifico, il pacchetto ReFuelEu prevede una serie di percentuali minime di carburante sostenibile, in aumento di anno per anno (il 2% dal 2025 fino ad arrivare al 70% nel 2050).
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