
Dall’11 al 13 settembre Caserta ospiterà una nuova edizione del Wimby Fest, manifestazione nata nel 2023 dall’esperienza del movimento Stop Biocidio e dall’impegno di associazioni, collettivi e realtà sociali della Campania. Tre giornate gratuite dedicate alla tutela ambientale, alla partecipazione civile e alla costruzione di un futuro diverso per la Terra dei Fuochi.
Il festival si svolgerà nell’ex Macrico, oggi Campo Laudato Sì’, con ingresso da piazza IV Novembre. La scelta del luogo assume un forte significato politico e simbolico: l’area, al centro per anni delle battaglie ambientaliste casertane, diventerà uno spazio aperto alla cittadinanza, nel quale discutere di beni comuni, rigenerazione urbana e difesa del territorio.
Ogni pomeriggio, a partire dalle 17, il Campo ospiterà stand di artigianato, attività per bambini, laboratori organizzati dalle associazioni locali, proiezioni, yoga e meditazione. Alle iniziative culturali e sociali si affiancheranno dibattiti pubblici e concerti dal vivo, con una proposta musicale capace di attraversare generi e linguaggi differenti.

Il cuore politico della manifestazione sarà rappresentato da tre momenti di confronto. Venerdì si discuterà dell’opposizione alla realizzazione dei Centri di permanenza per il rimpatrio, con particolare attenzione al progetto previsto a Castel Volturno. L’incontro contribuirà inoltre alla preparazione della manifestazione nazionale contro i CPR annunciata per ottobre proprio sul litorale domizio.
Sabato mattina il festival si sposterà presso la Biblioteca Diocesana di Caserta, in piazza Duomo, per l’incontro “Beni comuni in movimento”. Al centro del dibattito saranno poste alcune delle principali vertenze ambientali e territoriali della provincia: dal futuro del Macrico alla tutela del fiume Volturno, fino alla valorizzazione della Reggia di Carditello.
Nel pomeriggio si tornerà al Campo Laudato Sì’ per affrontare il tema della giustizia ambientale e sociale dopo la sentenza pronunciata nel 2025 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi. Un’occasione per interrogarsi sulle responsabilità istituzionali e, soprattutto, sui percorsi ancora necessari per garantire risanamento, prevenzione e tutela della salute.
La giornata conclusiva di domenica sarà ancora dedicata a laboratori, attività collettive e musica. Il Wimby Fest vuole infatti essere più di un semplice calendario di appuntamenti: un luogo nel quale intrecciare le lotte contro l’inquinamento, l’emarginazione e l’abbandono, rafforzando le comunità locali. Un invito a riprendersi gli spazi condivisi e a trasformare la partecipazione in uno strumento concreto di cambiamento.
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