
X, l’ex-Twitter, incoraggia i contenuti espliciti come parte della propria strategia di mercato. La Commissione Europea si è pronunciata contro la modifica delle linee guida di X, l’app di proprietà di Elon Musk.
Qualche settimana fa X ha ulteriormente sdoganato i cosiddetti “contenuti NSFW” (not safe for work), o meglio espliciti, sulla sua piattaforma. Sebbene fossero già permessi prima dell’acquisizione dell’app da parte del multi-milionario Elon Musk, ora i “contenuti sensibili” diventeranno “contenuti per adulti”. La nuova etichetta, secondo la Commissione Europea, li rende più esposti anche a un pubblico non adatto.
Il portavoce della Commissione UE ha dichiarato: “Siamo molto chiari, ai nostri figli non dovrebbe essere consentito di vedere questo tipo di contenuti online”. La piattaforma era già stata sottoposta al monitoraggio dell’Unione Europea in base alla legge sui servizi digitali. Tuttavia, secondo X, gli utenti “dovrebbero essere in grado di creare, distribuire e consumare materiale relativo a temi sessuali purché sia prodotto e distribuito consensualmente. L’espressione sessuale, sia visiva che scritta, può essere una forma legittima di espressione artistica”.
Questa mossa fa parte della grande strategia di marketing dell’app statunitense, che cerca di prendere le distanze dagli altri social media -come Facebook, Instagram e TikTok– che hanno invece regolamentazioni molto più stringenti. Inoltre, attrae gli utenti e i creators interessati ai contenuti espliciti, che nel 2022 costituivano circa il 13% di tutti i contenuti sulla piattaforma. In questo modo, X cerca forse di attrarre un nuovo bacino di pubblico, marginalizzato su altre piattaforme. Rispetto al periodo 2021-2022, Musk ha segnalato infatti una diminuzione dei “big tweetters“, cioè i top-utenti che da soli producono il 90% dei contenuti della piattaforma.
Un altro aspetto della strategia di Elon Musk su X è l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale attraverso il Chatbot Grok, che per ora è disponibile solo per gli utenti Premium+. Musk ha infatti fondato xAI, una start up specializzata in Intelligenze Artificiali, che vuole essere un’alternativa a OpenAI. Secondo il CEO di X, le Intelligenze Artificiali popolarizzate da OpenAI, come Chat GPT, sono colpevoli di essere “politicamente corretti”. Al contrario, Musk spera di usare la piattaforma social X come base di dati per l’allenamento e il perfezionamento delle IA.
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