
Dopo il capoluogo, il prefetto di Napoli Michele Di Bari ha deciso di istituire “zone rosse” per l’ordine e la sicurezza pubblica anche in quattro comuni della provincia: Pozzuoli, Castellammare, San Giorgio e Pompei. L’ordinanza, che ha interessato in primis la città partenopea, nella quale la misura sarà in vigore fino alla fine di marzo 2025, è arrivata a seguito delle direttive emanate dal Ministero dell’Interno ed è stata ispirata a quelle già sperimentate a Milano e Torino. Il 31 dicembre, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, Di Bari ha annunciato la proposta di “vietare l’indebito stazionamento di persone responsabili di attività illegali, disponendone l’allontanamento dai luoghi nevralgici e ad alta frequentazione per il benessere della popolazione”, provvedimento subito sperimentato in occasione del concertone di Capodanno in piazza del Plebiscito.
L’obiettivo della misura è quello di allontanare violenti, molestatori e pregiudicati dalle strade maggiormente coinvolte nella movida serale. Per quanto riguarda il capoluogo, sono state individuate ben quattro zone a rischio: Vomero, Chiaia, Decumani e zona Garibaldi. Tra le aree interessate ci sono quelle dove spesso accadono episodi di violenza, risse, consumo eccessivo di alcol, come per esempio piazza Vanvitelli, via Aniello Falcone, via Mezzocannone, piazza San Domenico Maggiore, piazza Dante e altre. Nello specifico l’ordinanza dispone il “divieto di stazionare in queste zone ai soggetti che in dette aree assumano atteggiamenti aggressivi, molesti o minacciosi, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica, e risultino già destinatari di segnalazioni all’Autorità giudiziaria per uno o più reati”.
Nel pomeriggio di ieri il provvedimento è stato esteso anche a quattro comuni della provincia: Pozzuoli, Castellammare, San Giorgio e Pompei. “Dopo un attento studio – ha spiegato il prefetto – abbiamo ritenuto di circoscrivere delle piccole ‘zone rosse’ da affiancare ai controlli che già facciamo e che sono stati potenziati. A seguito delle direttive del ministro Piantedosi, abbiamo questo ulteriore strumento a disposizione che sta già dando ottimi risultati nella città di Napoli dove sono quattro le ‘zone rosse’ istituite”. Secondo quanto riferito, la Prefettura di Napoli è stata la prima ad istituire zone rosse in comuni diversi dal capoluogo.
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