
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 20 maggio, la Giornata mondiale delle api. Data scelta poiché coincide con la data di nascita di Anton Janša, pioniere delle tecniche di apicoltura moderne.
”Celebrazione” accolta positivamente da molti paesi proprio perché, visto il particolare momento storico, è importare premere su questioni come la salvaguardia dell’ecosistema.
Si parla infatti spesso di quanto stia crescendo il rischio di estinzione di questi insetti a causa dei cattivi comportamenti dell’uomo nei confronti del pianeta. Insetti, pesticidi, cambiamenti climatici, l’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera , stanno avendo effetti negativi per lo sviluppo delle colonie. Solo in Europa, in trent’anni, il numero di api si è ridotto del 70%.
Perché tutto ciò rappresenta una minaccia da non sottovalutare?
La maggior parte degli insetti impollinatori, tra tutti le api, hanno un’influenza sostanziale su cibi come frutta e verdura. Ancora l’impollinazione, è essenziale per la preservazione della biodiversità e la conservazione degli habitat.
Ed è per questo che è così importante ricordare che l’umanità dipende dalle api e da altri impollinatori e raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibile.
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