
Cade il Napoli, e lo fa con rumore, come quando cadono i più grandi, e resta immobile, fermo al suolo. La sconfitta del Napoli contro l’Empoli in terra toscana mette in crisi un sistema che sembrava perfetto, o quasi. Scappano intanto le milanesi, che portano a casa la vittoria nonostante le capacità degli avversari: l’Inter abbatte con facilità il muro della Roma diligentemente costruito dallo storico ex Josè Mourinho, il Milan dopo essere passato in svantaggio riesce a recuperare contro una grande Lazio e portare a casa la vittoria. Vince la Juventus, contro il Sassuolo, che sta ormai ad un passo dal Napoli ed insidia il terzo posto.
In chiave Europa vince solo l’Atalanta, rinvigorita dal ritorno di Duvan Zapata, perdono poi Roma e Lazio. Perde incredibilmente anche la Fiorentina sotto i colpi di una motivatissima Salernitana che, da spacciata, torna ad accarezzare concretamente il sogno salvezza. È una grande sfida quella in fondo alla classifica con il Genoa che vince all’ultimo minuto contro il Cagliari e riapre il discorso salvezza.
Apre la 34ima giornata di Serie A lo scontro di Torino con i granata che, orfani di Belotti, riescano ad imporre il proprio gioco allo Spezia risultando sempre pericoloso. Ad aprire le marcature è subito Sasa Lukic su rigore, calciato con precisione e imparabile per Provedel. Il Torino continua ad attaccare ma trova il raddoppio solo nel secondo tempo sempre con Lukic che approfitta di una palla vagante ed insacca per i suoi. Nullo lo Spezia che trova all’ultimo secondo la rete con Manaj su rigore. Ma è oramai troppo tardi.
Ritorna Zapata e l’Atalanta torna a convincere. Incredibile come il colombiano riesca ad incedere nel gioco della squadra bergamasca che espugna lo stadio Penzo anche grazie ad una prestazione sublime di Luis Muriel. È peró Pasalicad aprire le marcature dopo una rocambolesca azione in area sul finire del primo tempo. Segue a ruota Duvan Zapata che raddoppia su assist delizioso del connazionale Muriel che si mette in proprio e sigla il definitivo 3-0 su un cross di Zappacosta che deve solo spingere in rete. Continua la striscia negativa del Venezia che affonda nonostantea rete nel finale di Crnigoj.
Torna a San Siro da avversario Jose Mourinho con l’obiettivo di fermare ma sua ex squadra e guadagnare punti per l’Europa. Non ne vuole però sapere l’inter che già nel primo tempo chiude le pratiche grazie alle reti di Dumfries e Brozovic. Arriva poi nel secondo tempo la rete di Lautaro Martinez che abbatte i giallorossi, mai realmente pericolosi. Prova a smuovere qualcosa nel finale l’ingresso di Shomurodov che riesce a servire un assist per Mhkytaryan per l’onore dei suoi ma i 3 punti vanno alla squadra di Milano.
Ha bisogno di punti la Sampdoria che vede dietro di lei risvegliarsi la lotta salvezza, dall’altro lato l’Hellas vuole continuare a dare spettacolo dopo la vittoria di Bergamo. La gara però non regala particolari emozioni cona Samp che la sblocca sul finire del primo tempo grazie a Caputo che su rigore prima sbatte su Montipo e poi, sul tap-in, sigla il vantaggio doriano. Comincia la ripresa ed anche qui non ci sono particolari emozioni se non per la rete di Caprari che con insistenza riesce dopo un rimpallo ad insaccare la rete del pari al minuto 77.
Un vero e proprio risultato miracoloso per i campani che riescono ad abbattere l’organizzata formazione di mister Italiano. Ad aprire le danze è subito una rete di Djuric che porta in vantaggio la Salernitana. Inizia qui un vero e proprio assedio gigliato che cerca disperatamente la rete per restare aggrappata al sogno Europa. E finalmente, nel secondo tempo, Riccardo Saponara trova il pareggio grazie ad un guizzo di Odiozola che passa al centro rendendo tutto facile al viola. Contro ogni aspettativa arriva peró il controsorpasso campano con Bonazzoli che regala il terzo successo consecutivo ai suoi ed un sogno salvezza mai così concreto.
Meraviglioso pari al Dall’Ara con le due squadre che danno spettacolo e non rinunciano a nulla. Passa subito in vantaggio il Bologna con Hickey che tira di destra, la palla colpisce il palo ed entra in rete. Non ci sta però l’Udinese che cerca il pari con Molina, vicino al gol, e finalmente lo trova con Udogie al minuto 25 servito da u ottimo passaggio filtrante di Successe sigla il pari. Pari nel primo tempo, pari nel secondo. È però adesso l’Udinese a trovare subito la rete del sorpasso proprio con Success servito da un lancio di Deulofeu. I friulani continuano a spingere ma è il Bologna a concretizzare grazie alla rete di Sansone che mette nuovamente il risultato in parità regalando un ottimo punto ai falsinei.
È la gara dei dubbi ed il ballo delle incertezze, come cantava Ultimo. Il Napoli trova nuovamente un muro poiché guardandosi allo specchio rivede ombre più grandi di lui. Cade, nel modo più fragoroso possibile il Napoli che in un match, a tratti dominato dal gioco dell’Empoli, trova la via del vantaggio prima con Mertens e poi addirittura raddoppia con Insigne su azione. Ma la notte incombe sulle nostre teste troppo lascive e così cade via la luce. Nel giro di una manciata di minuti cade il Napoli sotto i colpi di un Empoli che come al Maradona non perdona e riacciuffa e poi distrugge prima con Henderson e poi con una doppietta di Pinamonti. “Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi”.
La più decisiva delle sfide salvezza, riapre un discorso mai realmente chiuso dal Cagliari. Il vero match si gioca nella ripresa, dopo un primo tempo povero di emozioni. È ad inizio ripresa che il Cagliari sfiora con le dita un vantaggio solo assaporato grazie ad un incredibile palo di Joao Pedro. Ma il calcio è questo e dopo tante altre occasioni isolane, all’ultimo minuto è il Genoa a portarsi a casa la vittoria grazie alla rete di Badelij che insacca un continuo batti e ribatti in area cagliaritana. La salvezza è ancora aperta. Troppo aperta.
Vince l’Inter, non puó sbagliare il Milan se vuole restare aggrappato al sogno scudetto; la Lazio, dall’altro lato vuole approfittare della sconfitta della Roma per avvicinarsi ai posti più alti della classifica. Passa subito in vantaggio la Lazio grazie ad un’invenzione di Milinkovic-Savic che la mette al centro per Immobile che, glaciale, non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Inizia però da questo momento un vero e proprio assedio rossonero che si stanzia in pianta stabile nella metà campo laziale alla ricerca della rete. È Leao a rendersi protagonista in questa fase con vari spunti personali che lo premiano al minuto 50 poiché confeziona un assist al bacio per Giroud che deve solo toccare in porta per il pareggio del Milan. Non finisce peró qui e il Milan continua ad attaccare ma è il solo Strakosha a negare la gioia ai tifosi milanisti. Ultimo minuto: tutti in avanti, arriva una palla alta che Ibrahimovic controlla, vede Tonali e lo serve. Il giovane centrocampista rossonero non si lascia prendere dall’emozione e segna un gol importantissimo per il Milan che resta così aggangiato all’Inter e continua a sognare.
Chiude la 34ima giornata di Serie A il match fra Sassuolo e Juventus. I bianconeri cercano punti per saldare il loro posto in Champions e mettere pressione al Napoli, reduce di troppi passi falsi. Il Sassuolo è a proprio agio e gioca come sa, trovando facilmente la porta difesa da Szczesny. La rete neroverde arriva finalmente con Raspadori al minuto 38 che dopo un ottimo dialogo con Berardi segna il gol del vantaggio. Il Sassuolo continua a fare la partita ma è la Juventus allo scadere nel primo tempo a trovare il pareggio grazie ad una rete di Dybala che dopo un recupero di Morata, viene lanciato da Zakaria e tira forte di sinistro sotto la traversa. Vanno a riposo le squadre ed è nel secondo tempo che si fa vedere la Juventus grazie sopratutto alla verve di Morata. Nel finale è tutti dentro per la Juventus che inserisce Vlahovic e Kean, inizialmente partiti dalla panchina. È proprio Kean che al minuto 88 completa la rimonta bianconera e segna il gol del raddoppio che consegna 3 punti fondamentali ai suoi, ora distanti di una sola lunghezza dal Napoli.
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