
Si conclude con il match dello Stadio Artemio Franchi la 36esima giornata di Serie A. Pochi i verdetti decisivi di questa giornata: vincono entrambe le milanesi, nonostante un iniziale svantaggio, e non accennano perdere neppure un metro in questa quanto mai sensazionale corsa scudetto.
Vince il Napoli, spogliato da tutte le pressioni dovute al vertice della classifica torna ad avere serenità nel gioco ed i risultati lo dimostrano. Troppo tardi, purtroppo. Cade la Juventus contro il Genoa, vedendosi allontanare così il simbolico terzo posto e lasciando sognare i tifosi grifone. Si accende ancora di più la sfida all’Europa dopo la sconfitta della Roma contro la diretta avversaria Viola che ora deve tenere gli occhi bene aperti tra i cugini laziali e soprattutto l’Atalanta che sta tornando a mostrare il gioco che l’hanno portata fra i grandi d’Europa negli ultimi anni. Forse una delle più interessanti sfide salvezza è quella che vede come protagonista assoluta la Salernitana, protagonista di una incredibile cavalcata che la porta ad oggi ad essere a +1 dalla zona retrocessione.
Vera e propria sceneggiatura da film è la sfida con il Cagliari, diretto avversario, con un risultato di pareggio agguantato al minuto 99 dagli isolani. Si salva per il rotto della cuffia il Venezia, costretto a vincere per rimandare le pratiche retrocessione e scongiurare l’inevitabile aritmetica trova un rocambolesco 4-3 contro il Bologna con gol decisivo di Johnsen al 93′. Infine il Genoa riaccende il sogno salvezza nel recupero grazie a capitan Criscito che segna un rigore decisivo dopo il grave errore nel derby.
La 36ima giornata di Serie A si apre con uno dei match decisivi in chiave scudetto. L’inter ospita l’Empoli che vuole togliersi un altro sfizio dopo il successo di Napoli. I toscani partono subito pericolosi e trovano il vantaggio con il gol di Pinamonti, scuola Inter ma in prestito all’Empoli. Gli ospiti sono una furia e dopo pochi minuti raddoppiano con Zurkowski ma la rete viene annullata per fuorigioco. Intanto inizia a farsi vedere l’Inter che arriva attacca l’area avversaria e si procura così un rigore grazie a Barella, steso da Parisi. Manganiello viene chiamato però al VAR e rettifica la sua decisione: non è rigore. A distanza di pochi minuti arriva il raddoppio dell’Empoli con la rete di Asslani che stoppa e beffa Handanovic. A fine primo tempo c’è però la risposta interista che inizia a cercare insistentemente la rete e la trova grazie ad un autogol di Romagnoli al minuto 40. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro ed è Lautaro Martinez a riportare il risultato in parità grazie ad una splendida conclusione a volo. Da qui, con l’iniziare del primo tempo, l’Inter inizia a fare sua la partita e si porta in vantaggio grazie di nuovo alla rete di Lautaro che completa la rimonta. Arriva poi nel finale la rete che chiude le danze grazie ad Alexis Sanchez che sigla il sesto gol di giornata.
Il Genoa, ancora scottato della sconfitta del derby, deve fare i conti con una Juventus intenzionata ad aggangiare il terzo posto in classifica. Nel primo tempo la Juventus la fa fa da padrone ma è troppo imprecisa, soprattutto con Kean, e va a riposo ancora con il risultato di 0-0. Nella ripresa i bianconeri riescono finalmente a trovare il guizzo giusto e lo trovano con la rete di Paulo Dybala. Arrivano ancora tante nuove occasioni che la Juventus non riesce a concretizzare. Nel finale arriva la rete di Gudmunsson al 87′ a distruggere i sogni bianconeri ed a regalare un pareggio d’oro in chiave salvezza al Genoa. La partita sembra finita ma al minuto 96 De Sciglio stende Yeboah in area ed è rigore Genoa. Sul dischetto, dopo il derby, si presenta ancora capitan Criscito che questa volta non sbaglia e regala il trionfo ai suoi.
A Torino arriva un Napoli deluso che ha ormai poco altro da dimostrare se non a se stesso. Il Torino, da parte sua, parte forte e sfiora la rete con un colpo di Belotti salvato da Ospina. Da qui il gioco si appiattisce ed il Napoli sfiora la rete soprattutto con una punizione di Mertens, di poco sopra la traversa. Nella ripresa è il Napoli ad avere l’occasione più ghiotta grazie ad un fallo sciocco di Izzo che stende Mertens in area. Sul dischetto va Lorenzo Insigne che peró sbaglia clamorosamente il suo quarto rigore in stagione. Da parte sua il Napoli insiste e trova la rete grazie a Fabian Ruiz che recupera palla sulla trequarti e da solo avanza fino a concludere in porta siglando la rete dell’ 1-0 regalando la vittoria ai suoi.
È una gara spumeggiante quella andata in scena al Mapei Stadium con il Sassuolo che trova immediatamente il vantaggio grazie alla rete di Scamacca su assist di Raspadori. Il Sassuolo insiste e sfiora dopo pochissimo ancora il raddoppio con Frattesi. Nel secondo tempo anche l’Udinese inzia a farsi vedere e trova il pareggio grazie alla rete di Nuytinck. Pareggio che sta bene ad entrambe che ormai hanno ben poco da chiedere alla classifica.
All’Olimpico arrva una Sampdoria galvanizzata daa vittoria del derby, dall’altro lato la Lazio vuole alimentare la sua corsa all’Europa. È praticamente una partita controllata sin dal primo minuto dalla Lazio che crea azioni su azioni e trova finalmente la rete al 41′ grazie ad un colpo di testa di Patric su assist di Luis Alberto. Nel secondo tempo è ancora la Lazio a controllare e trova ancora con Luis Alberto il raddoppio dopo una magnifica azione personale.
Si riprende finalmente la scena l’Atalanta grazie al suo diamante Luis Muriel che torna ad essere un giocatore determinante per la Dea. Il colombiano sigla infatti la rete del vantaggio bergamasco ma trova subito la risposta ligure con il numero 10 Verde che rimette il risultato in parità. Nel secondo tempo l’Atalanta ritorna in vantaggio grazie al gol di Djimsiti che approfitta di una sponda di Demiral e insacca il 2-1. Nel finale ancora Luis Muriel trova uno spunto illuminante per Pasalic che deve solo spingere in rete il gol del 3-1 che tiene vive le speranze bergamasche per l’Europa.
Ha bisogno di un successo il Venezia che rischia la aritmetica retrocessione altrimenti. Partono dunque forte i lagunari che trovano il vantaggio al minuto 4 con Henry. Dopo pochi minuti, insistendo, il Venezia ottiene un rigore che viene prima parato e poi realizzato, sul tap-in, da Kiyne. Il Bologna però non ci sta e inizia la rimonta prima con la rete di Orsolini e poi con Arnautovic. I falsinei trovano poi il vantaggio grazie ad una splendida rete di Schouten. Il Venezia prova allora il tutto per tutto e al minuto 78 trova il pareggio ancora su rigore, questa volta realizzato da Aramu. Ancora aritmeticamente retrocesso, il Venezia trova il gol vittoria con Johnse al 93′ e rimanda ancora alla prossima la questione retrocessione.
Vola sulle ali dell’entusiasmo la Salernitana che si sfida con il Cagliari nel suo più importante scontro salvezza. I campani partono a rilento e solo nel secondo tempo, grazie alla rete di Verdi su rigore, riescono a trovare il vantaggio che fa esplodere l’Arechi. Sembra fatta per la Salernitana che affonda i suoi diretti avversari in zona retrocessione. Il Cagliari però è duro a morire ed al minuto 90+9 trova il gol del pareggio grazie alla rete di Altare sugli sviluppi di calcio d’angolo.
Il Milan ha bisogno di fare risultato per riportarsi ancora una volta avanti all’Inter in classifica. Partono però male i rossoneri che passano in svantaggio per la rete di Faraoni subito però annullata, allo scadere del primo tempo, dal gol di Tonali che riporta il risultato in parità. Ad inizio ripresa è ancora Tonali che sigla la sua personale doppietta e porta il Milan in vantaggio e quindi momentaneamente di nuovo al primo posto in classifica. Nel finale arriva anche la splendida rete di Florenzi che chiude i giochi e regala un sogno ai tifosi milanisti.
Scontro diretto in chiave Europa tra Fiorentina e Roma, con i capitolini costretti a tenere a distanza la compagine gigliata. La Fiorentina parte però subito forte e trova il vantaggio grazie a Nico Gonzalez che si procura e poi realizza un rigore al minuto 5 del primo tempo. Ancora troppo stanca per gli impegni di Conference League, la Roma concede subito il raddoppio alla Fiorentina per via di un grave errore difensivo che rende facile la vita a Bonaventura pochi minuti dopo. È un vero assedio Fiorentina, capitanato da Jack Bonaventura che trova il raddoppio ancora nel primo tempo per poi vederlo sfumare a causa di un fuorigioco di un suo compagno di squadra. Mai realmente pericolosa la Roma che si vede cosí raggiunta da Fiorentina e Atalanta e rende più complicata la sua corsa europea.
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