
Un oggetto, un semplice mezzo di riproduzione o una semplice domestica? La donna è sempre stata vittima di pregiudizi, considerata debole e bisognosa di protezione. Forniamo una delle innumerevoli prove evidente che le società passate erano misogine, nel Medioevo, durante i processi, le donne non avevano la possibilità di proferir parola, doveva essere un loro parente maschio a farlo per loro. Ora le cose stanno cambiando, ciò che secoli fa sembrava impossibile, sta prendendo forma lentamente, siamo diretti verso la parità dei sessi. L’8 marzo, la giornata internazionale della donna, si festeggiano le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, senza dimenticare le disparità e le violenze che tutt’oggi le opprimono.
Nel dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali, l’8 marzo del 1908 le operaie dell’industria tessile Cotton di New York rimasero vittime dell’incendio divampato all’interno dell’azienda dove erano state segregate dai proprietari in risposta allo sciopero indetto dalle lavoratrici che lamentavano delle condizioni lavorative precarie.
Come si festeggia la festa della donna nel mondo? In Italia è usanza regalare alle donne un mazzetto di mimose, il fiore più bello ed economico che germoglia nel mese di marzo. È molto profumato, presenta dei pallini gialli e simboleggia forza e femminilità. Il fiore originario della Tasmania, è stato introdotto in Europa nel XIX secolo. Per quanto riguarda le altre nazioni, in Russia è consuetudine organizzare spettacoli pirotecnici, in Perù le strade diventano teatro di festeggiamenti, in Africa vengono organizzati eventi culturali ed artistici.
Trattare le donne da regine oggi sarebbe un’offesa al genere femminile, la giornata di oggi dovrebbe farci riflettere sugli errori che sono stati commessi nei loro riguardi nel corso dei secoli, ma soprattutto insegnarci a non ripetere tali errori. Che mondo sarebbe senza le donne? Vi lasciamo con questa domanda sperando possa scaturire in voi profonde riflessioni.
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