
“No alla chimica in agricoltura. Ortaggi a residuo zero, è possibile?” è il tema su cui si è incentrato il secondo incontro sulla sostenibilità in agricoltura, tenutosi oggi presso la Sala Cinese della Reggia di Portici, Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’appuntamento fa parte di un progetto di ricerca lanciato dall’ateneo partenopeo che vuole garantire modelli di sviluppo, di produzione e di consumo sostenibili ai fini della sicurezza alimentare e della tutela del Pianeta. Un Obiettivo che è stato anche fissato nell’Agenda 2030, sottoscritto dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
“Ortaggi da foglia a residuo zero tra problematiche e opportunità” è stato il titolo del convegno, realizzato in collaborazione con Alma Seges, tra le più grandi cooperative agricole del Mezzogiorno. Presente anche Gennaro Esposito, che in chiusura ha curato uno Show Cooking presso la Dispensa del Re della Reggia di Portici.
“Tradurre problemi globali in ricerca innovativa e governance attive, è compito delle università e di tutti i soggetti di settore coinvolti – ha commentato Aristide Valente, presidente di Alma Seges – al fine di stimolare una maggiore consapevolezza sia nelle pratiche agricole sia nel consumo di alimenti. Ecco perché è necessario che anche i produttori partecipino al processo di transizione ecologica riflettendo sulle problematiche, sulle necessità e recependo gli indicatori di sostenibilità nel food system”.
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