
Pluricampione internazionale, allievo giudice della Federazione Ornicoltori Italiani e laureando in Scienze Naturali, Mariano Piscopo trova a Castel Volturno la sede del suo allevamento di pappagalli, attualmente tra i più importanti in Europa. All’interno di questo, concentrato sulla specie di pappagalli calopsite, si possono trovare delle mutazioni provenienti dal Sud Africa. Decide nel 2019 di fondare, con l’amico Alex Gattola, l’Italy Parrots Club un’associazione che nasce con l’intento di tutelare la specie.
Da dove nasce la tua passione per i pappagalli?
«È nata a seguito di un lutto in famiglia. Ho trovato nei pappagalli una fonte di svago, poi ho iniziato proprio a studiare e ad appassionarmi alla specie delle calopsite, quelli col ciuffo per intenderci. Mi sono iscritto nel 2015 all’associazione ornicoltori italiani e ho iniziato a selezionare questa specie e a partecipare alle prime expo. Ho scelto poi di trasferirmi a Castel Volturno perché l’ambiente mi piace molto, è ricco di verde ed è più adatto ai pappagalli».
Come nasce Italy Parrots Club, la tua associazione?
«Nel 2018 mi sono avvicinato alle guardie zoofile e ai carabinieri forestali. Visitando il centro della forestale situato sul territorio, unico in Italia a occuparsi della salvaguardia degli animali confiscati e gestito dallo Stato, ho scoperto un mondo: c’erano degli ara giacinto, degli ara macao… specie rarissime. Con l’esperienza che ho accumulato, ho notato che le condizioni in cui vivevano non erano ottimali. Frequentare l’ambiente mi ha fatto capire l’importanza della conservazione della specie e, con Alex Gattola, abbiamo deciso di fondare l’associazione con lo scopo di sensibilizzare le persone sull’argomento. Ormai son passati due anni dalla fondazione e iniziamo a raccogliere i primi frutti, contiamo quasi quaranta membri, tra cui specialisti».
Come si potrebbe intervenire per gli animali del centro?


Vi siete impegnati anche per aiutare gli zoo e i parchi italiani…
«Già da qualche anno realizziamo calendari ma, a differenza degli scorsi anni in cui le donazioni per la realizzazione restavano nel nostro fondo cassa per progetti quali accompagnare i bambini a visitare il centro e creare dei gadget, abbiamo deciso di devolvere il ricavato a zoo e parchi in difficoltà a causa della pandemia. Per la realizzazione del calendario abbiamo lavorato con Andrea Seclì, artista salentino e figlio di allevatori di pappagalli, i suoi dipinti olio su tela sono incredibilmente realistici. Abbiamo scelto poi di aggiungere le giornate mondiali dedicate agli animali nelle pagine delle corrispettive date».
Proprio con l’artista Seclì abbiamo scambiato due battute, per comprendere qual è il messaggio della sua arte. «Nel progetto “Colors of bird” ho rappresentato varie tipologie di volatili, poco conosciute e molte di esse in via d’estinzione e dei mammiferi a loro volta in via d’estinzione, ma molto più noti – ci spiega Andrea Seclì -. Ogni volatile sembra “sciogliersi” macchiando così l’animale su cui si posa; un modo per riprendere e descrivere il triste momento in cui viviamo oggi, un momento in cui il surriscaldamento globale e i problemi che questo comporta sono all’ordine del giorno».
di Rossella Schender
TRATTO DAL MAGAZINE INFORMARE N° 215
MARZO 2021
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