
De Rose ha precisato che “l’assemblea, molto partecipata, ha dato pieno mandato a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero”. Saranno coinvolti circa 12mila lavoratori e 3-4 mila stagionali: driver, dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi che effettuano consegne per conto di Amazon.
La richiesta a fondamento dello sciopero è ridurre carichi e ritmi di lavoro, oramai insostenibili, nonché ridurre l’orario di lavoro settimanale dei driver. Basti pensare che il singolo corriere può arrivare a dover consegnare fino a 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore. Il tutto cadenzato da un algoritmo che non ammette soste o rallentamenti. La settimana lavorativa può arrivare a contare ben 44 ore. L’obiettivo è ridurle a 42, per poi arrivare a 39.
“Inoltre serve dare continuità occupazionale a tutto il personale, in occasione dei cambi di appalto e di contratto. Va ridotta la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e va aumentato il valore economico della trasferta e introdotto il premio di risultato”, ha spiegato De Rose. Ancora, si richiede di assicurare il rispetto della normativa sulla privacy, la gestione dei dati e il controllo a distanza, purché sia esclusa ogni ripercussione disciplinare.
Non si è fatta attendere la risposta di Amazon, che, proclamato lo sciopero, ha diffuso una nota. L’auspicio, come si legge nella nota, è che le trattative sui fornitori di servizi di consegna riprendano e giungano ad una conclusione positiva.
Amazon ha ribadito il suo impegno per il sostegno all’occupazione: “Amazon collabora con decine di fornitori di servizi di consegne che forniscono opportunità lavorative a migliaia di persone in tutto il Paese che si occupano di consegnare gli ordini ai nostri clienti”. La nota prosegue: “Garantire un’esperienza positiva ai corrieri rappresenta una priorità. Per tale motivo lavoriamo a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti”.
Lo sciopero potrebbe avere importanti ripercussioni su tutta la filiera produttiva coinvolta. Lo scorso anno, in occasione dell’edizione del Black Friday e del Cyber Monday (il lunedì successivo), piccole e medie imprese hanno registrato una crescita delle vendite del 60% rispetto all’anno precedente, superando i 4,8 miliardi di dollari a livello mondiale.
di Ilaria Ainora
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