
Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli ed ex magistrato italiano, ha puntato il dito contro le amministrative in Sicilia. A sua detta, a trent’anni dalla strage di Capaci e di via D’Amelio, dove furono assassinati i magistrati Falcone e Borsellino, Francesca Morvillo e gli addetti alla scorta, “è calata una brutta nebbia politica su Palermo“.
De Magistris recrimina soprattutto la partecipazione attiva alla campagna elettorale del Sindaco di Palermo di Salvatore Cuffaro, condannato con sentenza passata per favoreggiamento alla mafia. Oltre a lui vi è anche Marcello Dell’Utri, già parlamentare della Repubblica e fondatore del partito Forza Italia, condannato per concorso in associazione mafiosa. De Magistris ha affermato che “mette tristezza ed inquietudine che, dopo il sacrificio estremo di servitori dello Stato, persone dal profilo così eloquente debbano essere protagonisti attivi della politica“.
Purtroppo, però, “se non ci si ribella, ci si abitua”. L’ex sindaco di Napoli, infine, conclude dicendo che servirebbe una “rivoluzione culturale, un’insurrezione etica e una ribellione politica pacifica per sovvertire il destino delle nostre terre”.
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