
Il punto interrogativo alla fine di questo stralcio, tratto dal “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passegere”, pesa sulla coscienza di tutti noi che ci approcciamo al nuovo anno. Non è vero? Se non siamo appagati dai trecentosessantacinque giorni appena trascorsi, non c’è da preoccuparsi. Basta riporre un’illusoria speranza di felicità eterna nei trecentosessantacinque che verranno, e così tirare a campare fino a quando non arriverà il momento di riposare in una cassa di legno. Non appagati. Avendo sprecato la vita ad inseguire una chimera.
E se…
F. Nietzsche, La gaia scienza, aforisma 341. Meglio conosciuto come l’aforisma dell’eterno ritorno. Cosa succederebbe se, in quanto esseri finiti, decidessimo di fare pace con ciò che ci succede? Ridimensionando lo statuto del dolore e facendo più attenzione alla felicità? Non sto proponendo di omettere la negatività dalla propria vita, è impossibile. Anche la positività, se abusata, diventa tossica.
Propongo di pacificarsi con sé stessi. Con le occasioni mancate e gli errori commessi. Con i giorni di festa, le uscite con gli amici, l’amore, la delusione, le scelte fatte a fin di bene, che si sono rivelate dannose, la fortuna e la sfortuna. Cosa succederebbe se ognuno di noi amasse così tanto la sua vita, da volerla rivivere tutta per intero?
È questa la domanda che mi pongo ogni anno, il 31 dicembre. E che rinnova la voglia di impegnarsi, di provare e, se capita, anche di continuare a fallire. Amare la vita nella sua complessità è difficile, ma non impossibile. A volte si perde più tempo a cercare di capirla, la vita, che ad amarla. E diventiamo spettatori dei nostri fantasmi, macinando ricordi, su ricordi, su ricordi. All’elementari dovrebbero insegnare che la vita si sente e che decifrarla è tempo perso. Immaginate di dover indovinare una password di mille caratteri. La speranza di potercela fare esiste, ma a quanto ammontano le probabilità?
Il nuovo anno, come tutti gli anni, poterà gioia e sofferenza. Ma esserne consapevoli ci permettere di attrezzarci per affrontare entrambe nel migliore dei modi. L’unica modo per essere preparati a tutto è sapere che tutto può accadere.
Goia e sofferenza. Amore e disamore. Successi e delusioni.
Va bene così. Le emozioni colorano l’esistenza.
di Marco Cutillo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...