
Nella giornata di ieri è stata svolta un’audizione sulle problematiche inerenti il fenomeno erosivo e il potenziale rilancio per quanto concerne la zona di Bagnara.
Erano presenti il Sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella, l’assessore all’ambiente Pasquale Marrandino e il rappresentante dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale Morea.
Al tavolo dei lavori anche il Presidente dell’ Associazione “Bagnara che vive”, Aldo Di Resta, il Presidente di “Assodemaniali Campania”, Antonio Cecoro e il Presidente della Delegazione Campania del Sindacato Italiano Balneari Marcello Giocondo.
“L’audizione del 08/02/2022 è stata la prima di una serie d’incontri tecnici che hanno l’obiettivo di portare a termine il programma di salvaguardia e rilancio dell’area , perché è importante dare la giusta priorità a tale attività di tutela ambientale e di difesa del suolo marino”.
“L’audizione è servita a fare il punto della situazione e a chiarire alcuni aspetti della questione, atteso che, dagli interventi, è emerso che il fenomeno erosivo a Bagnara è attenzionato e c’è la volontà di risolverlo da parte delle istituzioni preposte.
Al momento, sussistono due progetti su Bagnara che stanno viaggiando parallelamente, uno che vede come soggetto attuatore il Comune di Castel Volturno e l’altro l’Autorità di Bacino” – dichiara il presidente Zannini.
Il primo progetto da 8 milioni di euro, previsto dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2018 dalla Regione in sede di audizione, ha affermato che non ci sono problemi perché l’impegno è stato formalmente preso e quindi l’opera sarà finanziata.
Il secondo progetto dell’Autorità di bacino, inserito nel Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS), ha avuto già il finanziamento per la progettazione esecutiva, che è in gara, ed è stato già pianificato il finanziamento della realizzazione delle opere per complessivi 10milioni di euro.
Di fronte all’esigenza di un incontro tra i due soggetti attuatori per un raccordo tra i diversi interventi e per verificare la congruenza tra entrambi i progetti, evitando così aree di sovrapposizione, il presidente della VII Commissione Ambiente ha fissato un incontro già per il prossimo venerdì 11 febbraio, con la partecipazione dei rappresentanti della Regione e dell’Autorità di bacino, del vice sindaco di Castel Volturno Marrandino e del presidente dell’associazione “Bagnara che Vive” Aldo Di Resta.
Di Resta dichiara inoltre: “Ogni tentativo messo da noi e da investitori privati in campo negli ultimi anni per riqualificare la località sono vanificati dallo stallo in cui versa la località e che determina un sempre più veloce abbandono delle abitazioni da parte dei proprietari che non vendono più un futuro e che hanno visto i loro investimenti praticamente azzerati.
In questo contesto sono sempre più evidenti diverse forme di delinquenza, e sono sempre più percettibili i segnali di tensioni sociali. È urgentissimo finalizzare tutta una serie di opere e di servizi per dare funzionalità e fiducia e per invertire l’attuale andamento.
Con il Protocollo d’intesa del febbraio 2018 (sottoscritto dal Ministro Minniti, dal Governatore De Luca e dal Sindaco Dimitri Russo, n.d.r. ) furono presi impegni precisi che riguardavano, tra le altre cose, anche le infrastrutture che sono da questa Associazione ritenute fondamentali per porre le basi per un rilancio della località.
In particolare, si fa riferimento alla scogliera a protezione della costa che sta subendo da parecchi anni un fenomeno erosivo di particolare intensità ed alla ristrutturazione della rete fognaria.
Ad oggi, a distanza di quasi quattro anni dalla firma del Protocollo d’Intesa, la situazione non è affatto cambiata: non è iniziata la scogliera e non è iniziata la ristrutturazione della rete fognaria.
L’erosione sta aumentando e mettendo a serio rischio altri quattro stabilimenti balneari presenti nella località, per due di essi sarebbe la secondo volta che verrebbe distrutto, ed una serie di abitazioni che costruite a qualche centinaio di metri dalla costa si vedono ora sulla spiaggia in balia degli eventi marosi.
Così si va ad incrementare l’abbandono degli immobili che li rendono spettri dando un immagine di degrado. Peggiorano anche i disagi generati dal mancato funzionamento della rete fognaria, in particolare per effetto dell’allagamento, sempre più frequente, di interi viali dove si disperdono anche i reflui fognari.
La causa va ricercata, nel mal funzionamento delle pompe di sollevamento e nelle numerose rotture della rete fognaria, per cui si ha motivo di ritenere che disperda i reflui nel terreno attraverso le rotture presenti”.
Sconfortata la posizione degli imprenditori del settore turistico, Marcello Giocondo Presidente della Delegazione Campania del Sindacato Italiano Balneari: “Io vorrei dire che non è possibile utilizzare ogni argomento, ogni emergenza, ogni iniziativa come in una campagna elettorale. Gli imprenditori, le aziende, le famiglie e i dipendenti sono stufi di promesse diventate ormai inutili.
Siamo nel degrado più assoluto. Un degrado ambientale, culturale e soprattutto sociale a cui sarà difficile ormai mettere riparo. Le mie affermazioni ritenute catastrofiche e pessimistiche sono considerate dai nostri amministratori a tutti i livelli considerazioni che guardano in negativo.
Purtroppo per loro, dobbiamo convenire che questa è la nuda e cruda realtà rispetto alle parole, alle promesse, ai progetti faraonici, ai masterplan e alle bandiere azzurre. Sono pronto a dimostrare con documentazione alla mano quanto detto.
Ma pare che tutto questo non si possa e non si debba dire, ma anzi, siamo costretti nonostante tutto a guardare in positivo e a credere che addirittura due progetti che si occuperanno della soluzione del problema e che per i fondi ci penserà all’Europa”. La condizione del litorale, negli anni, è andata peggiorando e peggiorerà se non si interverrà quanto prima con azioni concrete.
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