
Da oggi, mercoledì 30 giugno, sarà aperto al pubblico, attraverso i diving e gli operatori autorizzati, il nuovo percorso per subacquei, snorkelisti e canoisti che attraverserà l’antico Porto Giulio, ossia il grande complesso voluto da Augusto per lanciare Roma alla conquista del Mediterraneo.
Oltre a nuove necessità, è probabile che ciò sia accaduto, come visto a Baia, per il bradisismo, attivo allora come oggi: l’abbassamento della superficie asciutta deve aver costretto ad alzare il livello dei pavimenti, per bloccare l’accesso dell’acqua, in particolare in questi tratti racchiusi allora tra mare e lago.
Tra questi resti spiccano subito alla vista una sequenza di grandi colonne crollate in marmi colorati, facenti probabilmente parte della decorazione dell’ultimo edificio qui costruito: un grande vano semicircolare affacciato verso il canale, di cui non conosciamo la funzione, ma di cui riconosciamo l’imponenza, che poteva essere ammirata dalle navi che entravano dal canale.

Tutte le info sul nuovo percorso, la sua storia e sulle modalità di prenotazione sono sul nuovissimo sito del Parco sommerso: www.baiasommersa.beniculturali.it e sul sito del Parco archeologico dei Campi Flegrei www.pafleg.it
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