
Alle 15:00 di sabato pomeriggio centinaia di manifestanti si sono riuniti in presidio sotto il Consolato Americano, in Piazza della Repubblica, per la prima manifestazione napoletana del movimento Black Lives Matter. In piazza accanto alle rappresentanze delle comunità migranti ci sono moltissimi studenti, universitari e non, e le organizzazioni nate dopo le morti di Ugo Russo e Davide Bifolco, anche loro uccisi dalle forze dell’ordine, le cui famiglie cercano ancora giustizia.
Ci sono anche i loro nomi, infatti, tra quelli ricordati dai manifestanti nell’elenco delle vittime uccise dal razzismo e dalla violenza ingiustificata della polizia, in America come in Italia. Oltre a quella di George Floyd citano le storie di Soumaila Sacko, bracciante maliano ucciso due anni fa in Calabria, e quella di Ibrahim Manneh, ivoriano morto a Napoli, vittima di malasanità e razzismo.
“Noi questa brutalità della polizia contro gli ultimi della società non la possiamo e non la vogliamo più tollerare, perchè indipendentemente dal colore della pelle ognuno di questi morti è un nostro fratello, perchè entrambi siamo vittime di questo Stato. George Floyd è diventato il megafono delle ingiustizie che la polizia e questo sistema continuano a produrre ogni giorno.” Afferma un manifestante dalla testa del presidio.
A intervenire durante il presidio è anche la famiglia di Ugo Russo, che ricorda che il razzismo dimostrato dalle forze dell’ordine non riguarda solo la popolazione di colore ma anche i ragazzi dei quartieri popolari, troppo spesso vittima di violenze ingiustificate. “Tre mesi fa non avrei mai immaginato di trovarmi qui. Voglio lanciare un appello: non aspettate che tocchi a uno dei vostri cari per scendere in piazza” afferma il padre del sedicenne.
La piazza si schiera anche riguardo alle proteste che stanno avvenendo in America: “I giornalisti parlano dei vari saccheggi e delle vetrine che si rompono, noi vogliamo che parlino dei saccheggi ai danni dell’Africa, vogliamo che finisca la rapina dei paesi africani. L’Italia è uno di questi paesi complici. Se non volete più gli immigrati, se non volete più i neri , allora andate via dall’Africa, lasciate che si possa sviluppare.”
“L’America vende al mondo l’idea del “sogno americano”, ma senza giustizia non può esistere né democrazia né libertà” sostiene ancora un manifestante.
Le proteste non si fermano qui, nonostante le misure di sicurezza le manifestazioni continuano in tutta Italia e in tutto il mondo, in nome dell’antirazzismo e della giustizia per tutte le vittime la cui morte non è ancora stata riscattata.
di Marianna Donadio
Foto di Federica Lamagra
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...