
È quanto ha dichiarato la Vicesegretaria provinciale della Ugl Caserta Marianna Grande commentando l’avvio dei lavori di pulizia delle trincee scavate nel 2015 a Calvi Risorta.
«Il risanamento dell’area che ospita la discarica più grande d’Europa è una precondizione necessaria a questi territori per consentire la rinascita, è ora di far partire i lavori attuando piani seri di caratterizzazione ed intervento.
La Ugl studia la situazione con metodo, e compostezza» si legge in una nota trasmessa congiuntamente dal Segretario Territoriale Ferdinando Palumbo e dal Segretario Nazionale della categoria Igiene Ambientale Roberto Favoccia.

«Abbiamo ragione di credere che ci siano state colpevoli lungaggini e tutto ciò è inammissibile, considerando che la Regione Campania ha ben due Società Pubbliche che possono occuparsi di ambiente e bonifiche.
Chiederemo alle commissioni competenti ragguagli in merito. Purtroppo, nell’attesa che Invitalia ritrovi il bandolo della matassa, bisognerà ancora attendere e convivere con la discarica dei veleni.
Da qui in avanti pretendiamo professionalità. Invitiamo i soggetti interessati ad evitare ogni discorso relativo a sviluppo ed insediamenti produttivi, argomenti sensazionalistici e prematuri e preoccuparsi piuttosto di non far trascorrere del tempo invano tra inutili burocrazie ed incompetenze generali» concludono i sindacalisti.
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