
Ad un anno dalla morte della grandiosa icona della danza ITsART, la Netflix della cultura italiana omaggia Carla Fracci attraverso il migliore ballet blanc dell’Ottocento: la Giselle, oggi restaurato in ultra HD.
Ideato da Théophile Gautier, il balletto in due atti Giselle è ambientato nella Renania medioevale e racconta la storia di un vero amore nato da un inganno. Una contadinella cagionevole, amata dal guardacaccia Hilarion, si innamora di Loys, un popolano in apparenza. La madre di Giselle, Berthe, temendo che la figlia subisca una trasformazione in Villi, diffida fin da subito di Loys, dietro cui si cela il principe Albrecht. Gli innamorati affidano al destino il loro amore, ma presagi funesti sono in agguato. Hilarion si accorge del travestimento di Albrecht e mette in guardia Giselle ma questo non salva la sua amata da un finale tragico. Scoperto il tradimento Giselle, infatti, impazzisce e muore per riapparire nel secondo atto nei panni di una villi.
Secondo antiche leggende slave, le villi sono spiriti di donne morte prima di convolare a nozze e che di notte popolano i boschi dove si vendicano con qualunque uomo facendolo danzare fino allo stremo. La loro regina è Myrtha, che Giselle supplica inutilmente di risparmiare Albrecht. Dovrà invece obbedire agli ordini e fare danzare Albrecht fino allo stremo, salvo approfittare del fatto che con le prime luci dell’alba il potere delle villi svanisce e proprio in quel momento riesce a salvare il suo amato avvicinandolo alla croce della sua tomba il cui raggio di azione funziona come uno scudo rispetto al volere di Myrtha.
Nei panni di Giselle nel balletto del Romanticismo per antonomasia, Carla Fracci sembra aver ripercorso la sua esistenza: una vita dedicata al balletto, grandissimo amore che supera tutto, perfino la delusione e il sacrificio.
Per vedere il documentario basterà registrarsi al sito www.itsart.tv, entrare nel catalogo, scegliere il titolo e completare l’ordine.
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