
In provincia di Caserta si è registrato nelle ultime settimane un aumento fino a 50 centesimi su ogni chilo di pane. Il caro bollette e il boom nei prezzi delle materie prime hanno fatto lievitare anche il prezzo del pane, che evidenzia l’emergenza nel reperimento dei prodotti. Tra questi vi è soprattutto la farina, ormai quasi introvabile in Campania e in tutta Italia, la cui carenza mette a repentaglio la sopravvivenza di molte attività.
Il record per il prezzo di un chilo di pane spetta a Ferrara, dove un pezzo da 1 kg arriva quasi a 10 euro. Nonostante ciò, il conflitto russo-ucraino può portare ad un effetto sui listini tra il +15% e il +30%. Al secondo posto troviamo Forlì, dove il prezzo è di 9 euro al kg, seguita da Venezia con una media di 5,52 euro. Le province più economiche, ad oggi, sono Napoli e Caserta (2 euro al kg), seguite da Cosenza (2,5 euro) e Benevento (2,65 euro).
Coldiretti ha spiegato come un chilo di grano tenero in Italia ha un valore di 40 centesimi al chilo. Ciò significa che a pesare sul prezzo finale sono altri fattori, come l’energia, l’affitto degli immobili e il costo del lavoro. Peraltro il prezzo del grano è sceso dell’8.5% nell’ultima settimana, nonostante il permanere delle tensioni internazionali e lo stop alle esportazioni deciso dall’Ungheria e dall’Ucraina.
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