
L’ordinanza sindacale n. 94 disposta da Carlo Marino, sindaco di Caserta, oltre a quanto già previsto dalle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 26, n.27 e n.28, vieta agli esercizi cittadini, dalle ore 11 del 31 dicembre alle ore 5 del primo gennaio, la somministrazione di alimenti e bevande al banco e ai tavoli, nelle aree esterne sia pubbliche che private. È consentito, esclusivamente, il servizio ai tavoli all’interno dei locali, nel rispetto delle norme vigenti in materia di COVID-19.
Inoltre, nella stessa fascia oraria, è vietata qualsiasi forma di festeggiamento o brindisi nelle aree pubbliche e ad uso pubblico.
Dopo l’ordinanza emanata, ha così commentato il primo cittadino di Caserta: «Non possiamo permetterci di perdere il controllo della situazione, sono urgenti misure che consentano quantomeno di limitare l’eccessivo incremento dei contagi registrato negli ultimi giorni».
Dunque, ancora un Capodanno sotto controllo. Nonostante l’apparente felice significazione di tale titolo, c’è davvero poco per cui stare sereni, in un simile stato di cose. Il numero delle persone contagiate aumenta vertiginosamente ad ogni rintocco del secondo, e la gestione di limitazione della pandemia è tutt’altro che sotto controllo.
Proprio a causa di tale incontrollato stato delle cose, appare necessario rinforzare i controlli delle autorità nelle strade così da sorvegliare il corretto rispetto delle misure disposte dai vari governatori delle Regioni d’Italia. Anche a a livello nazionale evitare gli assembramenti e indossare la mascherina FFP2 anche all’aperto sono le regole da non obliare.
Piazze e strade del centro le osservate speciali durante la notte di San Lorenzo. Si cerca di arginare così, con tutti i dovuti limiti, il rischio di una nuova impennata nel numero dei positivi.
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